Azzerati i finanziamenti alla Soprintendenza ai beni archeologici. «Due mesi per recuperare i soldi» La scure sui Beni culturali, dopo aver provocato il terremoto nel Consiglio Superiore (con le dimissioni del presidente Salvatore Settis) si fa sentire pesantemente anche a Verona, quarta città d'arte italiana per turismo. Questi i dati pubblicati sul sito del ministero: spariti 125.000 euro previsti per il 2009 nella programmazione triennale pubblicata nel 2008, resta un drammatico zero per i Beni archeologici veronesi. Niente per la manutenzione degli scavi già esistenti in area urbana e per la villa romana di Valdonega. Spariti 530.000 euro chiesti lo scorso anno per i Beni Architettonici: 400.000 per il restauro dell'Arca di Cansignorio. Fondi per i restauri: zero Nei finanziamenti statali il ministero taglia Verona Scure da Roma sulla Soprintendenza ai beni archeologici Le opere a rischio. «Ma gli stanziamenti saranno rimodulati» Gli stanziamenti previsti per il 2009, i dati pubblicati sulle tabelle del ministero ai Beni culturali VERONA La scure sui Beni culturali, dopo aver provocato il terremoto nel Consiglio Superiore (con le dimissioni del presidente Salvatore Settis) si fa sentire pesantemente anche a Verona, quarta città d'arte italiana per turismo. Questi i dati pubblicati sul sito del ministero: spariti 125.000 euro previsti per il 2009 nella programmazione triennale pubblicata nel 2008, resta un drammatico zero per i Beni archeologici veronesi. Niente per la manutenzione degli scavi già esistenti in area urbana e per la villa romana di Valdonega, niente per nuovi scavi a Peschiera e in aree fluviali, niente per la manutenzione della sede, niente per la necropoli di Cerea. Spariti 530.000 euro chiesti lo scorso anno per i Beni Architettonici: 400.000 per il restauro dell'Arca di Cansignorio, e 30.000 euro per interventi di manutenzione alla cinquecentesca Villa del Bene a Volargne, di proprietà statale. Restano solo 40.000 euro (al posto dei 100.000 previsti) per la manutenzione della sede operativa della soprintendenza. La situazione più rosea sembra essere quella della Soprintendenza ai Beni artistici e demoantropologici, che si occupa per lo più di beni mobili con interventi, e relativi finanziamenti, mediamente di durata inferiore rispetto alle altre soprintendenze. I fondi a disposizione per il 2009 si attestano intorno ai 600.000 euro, ma sono di più se si considerano anche i fondi stanziati per l'attività del laboratorio di restauro di Verona che si occupa di dipinti provenienti dal territorio di competenza (con Vicenza e Rovigo). Un finanziamento in crescita rispetto ai due anni precedenti. Restiamo comunque in attesa di eventuali chiarimenti da parte delle singole soprintendenze. Infatti di fronte alle notizie allarmanti sui tagli alla manutenzione del patrimonio che vengono pubblicate, il Ministero per i Beni culturali ha precisato in una nota di lunedì che non si tratta di tagli ma di «rimodulazioni limitatissime », ovvero poiché parte dei soldi stanziati nel 2007 non erano stati spesi, sono stati recuperati dal ministero e saranno poi «nuovamente devoluti solo dopo accurate analisi dei piani di spesa e dello stato di avanzamento del progetto ». Sarà, ma guardando le tabelle del ministero le cifre totali continuano a calare: dai 140 milioni (a cui ne erano stati aggiunti altri 14 in via straordinaria) del 2007, ai 100 del 2008 fino ai 72 del 2009. La Regione Veneto passa da 7,5 milioni del 2007 ai 5,2 del 2008 fino ai miseri 3,9 di quest'anno, ma c'è da precisare però che non cambiano di molto le percentuali di quanto destinato al Veneto rispetto alle altre regioni, che nei tre anni presi in esame si attes tano intorno al 5,30-5,40. È un dato che va valutato in relazione non tanto al numero di abitanti quando al patrimonio presente sul territorio e al suo stato di conservazione o di degrado. Mentre per il restauro dei beni architettonici a Verona non sembra esserci speranza nemmeno nelle previsioni di spesa future, per l'archeologia invece si punterebbe in alto: al 2010 e al 2011 è collocata la richiesta di finanziamento (in totale più di tre milioni) per la realizzazione del Museo Archeologico statale all'ex caserma austriaca di San Tomaso. Un progetto che ne richiederebbe per essere completato una decina e che attende dal '99 la sua realizzazione, ma che probabilmente, visto l'andamento, attenderà ancora. Camilla Bertoni