Artioli: mostre, situazione incresciosa. Proteste dei visitatori: la piazzetta è un suk, molestati dai venditori irregolari I «numerosi extracomunitari » che «stazionano permanentemente davanti all'ingresso di Palazzo Reale cercando di vendere oggetti e libri con petulante insistenza» provocano «la protesta di numerosi visitatori che sono destinatari di tali attenzioni ». Così scrive il soprintendente Alberto Artioli in una lettera inviata a Letizia Moratti. Una situazione «incresciosa», sostiene Artioli: «Servono provvedimenti ». Sono una decina i venditori senegalesi che lavorano in piazzetta Reale: «Non facciamo male a nessuno». Sono «un problema d'immagine» e di «degrado funzionale» per Palazzo Reale, secondo la Soprintendenza. «Mostre, basta abusivi davanti a Palazzo Reale» Alt del soprintendente al sindaco: situazione incresciosa. Proteste dei visitatori: i venditori irregolari ci molestano Gli ambulanti: non facciamo male a nessuno. Il museo: «Sono insistenti e petulanti, soprattutto con le donne» «Da lungo tempo numerosi extracomunitari stazionano permanentemente davanti all'ingresso di Palazzo Reale cercando di vendere oggetti e libri con petulante insistenza...». A mezzogiorno di ieri sono in otto, tutti senegalesi, i testi sottobraccio: L'Africa in città, Lavavetri, Poesie del Vietnam. Aliou ha 16 anni e ci ha provato, dice, ma non trova un lavoro migliore, «è davvero dura, difficile... »: per ora avvicina i turisti del Futurismo e di Magritte, li ferma, vende un saggio scritto da suo fratello (7 euro), «non faccio male a nessuno». O no? Questi comportamenti «determinano la protesta di numerosi visitatori che sono destinatari di tali attenzioni ». È il soprintendente Alberto Artioli a descrivere «l'incresciosa situazione » provocata dagli ambulanti in piazzetta Reale. Lo fa in una lettera al sindaco Letizia Moratti, tredici righe delicate, in cui chiede «provvedimenti per garantire ai visitatori una più serena visita alle mostre ». Ché Artioli ha sì l'ufficio a Palazzo Reale e i turisti si lamentano con lui. Ma il museo è del Comune e civiche sono le esposizioni. I samurai. Magritte. Il Futurismo e l'acqua. Le mostre a Palazzo Reale hanno già superato i 200mila ingressi nel 2009 e ancora l'8 marzo la coda andava dalla biglietteria al Duomo. Gli ambulanti dei libri poveri, pubblicati da piccole case editrici, erano lì domenica, ieri, e lo saranno oggi, controllati a vista dai vigili urbani. Amir, Jb, Aliou e gli altri lavorano fissi in piazzetta Reale. Altri venditori sono in Galleria e su corso Vittorio Emanuele, accanto e dietro la cattedrale, o davanti al Castello Sforzesco. «A Parigi, Madrid e Berlino i luoghi alti, di cultura sono tutelati, quanto meno "risparmiati"; lì certe scene non si vedono», fanno notare in Soprintendenza. Milano e l'Italia fanno eccezione? «Pare di sì». La lettera, dunque. «Ho ritenuto corretto informarla della situazione », scrive Artioli a Letizia Moratti, pur consapevole che «è di difficile soluzione». E tuttavia bisogna «garantire ai visitatori una più serena visita alle mostre e al Palazzo e qualificare sempre più una delle mete turistiche e culturali più prestigiose della città». Fin qui il testo. A cui il Soprintendente aggiunge una premessa: «Senza nulla togliere alle esigenze sociali di queste persone, credo che l'accoglienza e il decoro di un museo si vedano anche dalla gestione di questi dettagli ». Artioli parla di «degrado funzionale » per riassumere l'insistenza degli ambulanti immigrati, lo slalom dei turisti, la preoccupazione espressa per lo più dalle donne di fronte al «tormento» dei venditori... «Per altro, mentre noi italiani siamo, diciamo così, abituati e schiviamo le offerte, ma i visitatori stranieri proprio non se ne capacitano», commenta Artioli. E conclude: «Facciamo tanto per la qualità dei musei. È un peccato rovinare l'immagine del sistema cultura per queste piccolezze ». «Ehi capo, capo!». Aliou ha un sorriso aperto. «Prendi un libro per tua moglie, la tua fidanzata, i tuoi figli». Non si ferma al primo né al secondo no. Non può permetterselo. «Devo vivere, questo è quanto. Qualcuno mi tratta male, sì, ma non me la prendo, provo con un altro...». È mezzogiorno e venti. Una ragazza, stizzita, si sottrae al contatto, lo scansa e tira dritto. Paolo Borlotti, studente di Filosofia in Statale, gli batte il cinque sulla mano, come se lo conoscesse da sempre. Passano anche due vigili in bicicletta. Passano oltre. Armando Stella
MILANO - Basta abusivi davanti a Palazzo Reale L'alt della Soprintendenza alla Moratti
Il soprintendente Alberto Artioli ha inviato una lettera al sindaco Letizia Moratti, denunciando la situazione incresciosa provocata dagli ambulanti immigrati in piazzetta Reale. I venditori, in maggioranza senegalesi, stazionano permanentemente davanti all'ingresso di Palazzo Reale e cercano di vendere oggetti e libri con petulante insistenza, molestando i visitatori. Artioli sostiene che questa situazione è un problema d'immagine e di degrado funzionale per Palazzo Reale e chiede provvedimenti per garantire ai visitatori una più serena visita alle mostre.
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