Zanzi e Blumer: «Gli spazi sono eccessivi». Il Fai: «Conta molto di più l'armonia» «Quello delle Ville Ponti, sul colle di Biumo, sarà un albergo imponente, di almeno otto piani». Questa la deduzione ipotizzata dal professor Luigi Zanzi e dell'architetto Riccardo Blumer. «Dividendo la superficie lorda pavimentabile dell'hotel (8mila e 500 metri quadrati) per le dimensioni di una stanza media (40metri quadrati l'una circa) otteniamo almeno 120 stanze che corrispondono a una struttura molto grande». Ma il Fai ribatte: «La grandezza non deve essere l'unico parametro da considerare per valutare l'impatto della struttura». MANCANO I COLLEGAMENTI «Abbiamo già realizzato un albergo che ha cancellato uno dei panorami più belli di Varese (l'Atahotel). Vicinissimo al colle sorge poi l'Art hotel. Nessun politico è stato capace di collegare Varese con Malpensa. Senza parlare di Como. Senza questi collegamenti Varese è perduta, inutile costruire altri alberghi se la gente non viene qui» l'accusa di Zanzi martedì sera durante l'incontro da lui organizzato, nel quale si è parlato dell'accordo di programma finalizzato alla valorizzazione e sviluppo del polo culturale e congressuale di Varese. E ancora: «Visto che c'è un ricorso a procedure eccezionali, come le varianti urbanistiche al piano regolatore, bisognerebbe spiegare ai cittadini le motivazioni che portano alla realizzazione delle opere previste dall'accordo. Tanto più considerando che gli interventi sono ritenuti di pubblica utilità, indifferibili e urgenti». Alla provocazione di Zanzi replica Marco Magnifico, direttore generale culturale del Fai. «Non importa quali siano le effettive dimensioni. L'importante è che sia bello. La grandezza non è il parametro da considerare, ma comunque non sarà un grattacielo. Concentriamoci sulla forma, i colori e i materiali che verranno utilizzati». E ancora: «Quello contro cui ci siamo battuti e che non avremmo mai appoggiato è la costruzione di una struttura alberghiera nel parco di Villa Ponti». Per il potenziamento di Villa Panza si prevede l'ampliamento degli spazi espositivi (da 240 mq a 600 mq circa). «Non si tratta di nuove costruzioni ma delle scuderie». Il piano terra ospiterà un ristorante con accesso indipendente da quello del museo. «Il ristorante tornerà negli spazi dove era una volta. Non è l'attrattiva della zona, ma un servizio in più. Alla domenica, anziché andare alla Schiranna si potrebbe venire a Villa Panza per mangiare un filetto di pesce persico e fare due passi nel parco. Anche al Guggenheim di Bilbao c'è uno dei ristoranti migliori della Spagna» O COME IL LOUVRE? Al fine di migliorare l'accesso da parte dei visitatori, è prevista la realizzazione di uno spazio di accoglienza e distribuzione dei flussi. Una nuova struttura in vetro che chiuderebbe il cortiletto di piazza Litta. «Un'opera importante di arte contemporanea che non comporterebbe la modifica della forma a ?u? della villa». Si tratterebbe di una struttura leggera, simile alla piramide del Louvre. Peccato che Varese in passato abbia perso l'occasione di far diventare la villa sede Guggenheim.
Colle di Biumo - Attacco all'hotel delle Ville Ponti Sarà alto otto piani: è troppo
Il professor Luigi Zanzi e l'architetto Riccardo Blumer hanno ipotizzato la realizzazione di un albergo di almeno otto piani sul colle di Biumo a Varese, con una superficie lorda pavimentabile di 8.500 metri quadrati. Il Fai ha ribattuto che la grandezza non è l'unico parametro da considerare per valutare l'impatto della struttura. Il direttore generale culturale del Fai, Marco Magnifico, ha affermato che l'importante è che l'albergo sia bello, non la grandezza. Il Fai ha anche espresso preoccupazioni riguardo alla costruzione di un albergo nel parco di Villa Ponti, che non è stata appoggiata.
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