Sei appartamenti in una palazzina da tre piani, quindi due per piano, nello stabile da recuperare dell'ex cinema Esperia, situato nel complesso della parrocchia di San Zeno. È il progetto di riqualificazione approvato e licenziato per il Consiglio comunale dalla commissione urbanistica, presieduta da Marco Comencini, di Forza Italia. La riconversione prevede appunto una palazzina per appartamenti di residenza, con ingresso via Da Vico, cioè dietro la basilica di San Zeno, con un garage pertinenziale sempre in via Da Vico, ma nel lato opposto. Gli appartamenti saranno venduti a privati. Come altri cinema chiusi, dunque, anche l'ex sala di San Zeno si trasformerà in residenze. Le stessa sorte toccherà al Marconi, in via Mazzini, e all'Astra, in via Oberdan, chiusi negli anni scorsi. Oltre agli appartamenti ospiteranno anche uffici. All'Astra c'era un progetto di ricostruire una multisala a sei schermi, ma i lavori di scavo hanno rilevato subito la presenza di reperti romani. Da qui lo stop. Dopo una trattativa dei proprietari con l'amministrazione Zanotto nel 2006 è stato approvato un Piru, Piano di riqualificazione, che prevede appunto case e negozi, pur mantenendo la facciata dal cinema, di pregio architettonico, e i reperti in vista. Verranno ricavati alloggi anche al Capitol, in via Carducci, e all'Ariston, in via XX Settembre. Manca invece un'idea per altri due cinema chiusi, il Corallo, in via Quattro Spade, e all'Odeon (ex Corso d'Essai), in via Sant'Antonio, zona Valverde.E.G.