Il giudice non ha convalidato il provvedimento del 2 marzo scorso Il sindaco: «Può tornare un po' di serenità in paese». I lavori potranno riprendere a breve Il gip del tribunale, Paola Palasciano, non ha convalidato il sequestro d'urgenza con cui il 2 marzo scorso la procura della Repubblica aveva fatto mettere i sigilli a 42 cantieri edili nel comune di Montespertoli. I cantieri, quindi, sono stati dissequestrati. I cantieri - avviati per il recupero o la ristrutturazione di case ed edifici rurali - erano stati sequestrati nel corso dell'inchiesta della procura della Repubblica di Firenze su presunti illeciti nel rilascio di concessioni edilizie. Nell'inchiesta sono ipotizzati i reati di associazione a delinquere, falso, corruzione e concussione e sei sono gli indagati, tra cui il dirigente dell'ufficio urbanistica del Comune di Montespertoli, un dipendente dello stesso ufficio, un impiegato del catasto di Firenze e tre liberi professionisti, cioè un architetto, un ingegnere e un geometra. Già a febbraio il Comune aveva sospeso i lavori legati ai permessi di costruire rilasciati dopo il 14 aprile 2007. Nel mirino dei sostituti Leopoldo De Gregorio e Giuseppina Mione che stanno portando avanti l'indagine, i cantieri che riguardano il recupero di case coloniche e annessi agricoli che sono stati trasformati (o dove i lavori sono in corso) in abitazioni cambiando la loro destinazione d'uso. L'ipotesi di reato per questo nuovo filone di indagine è l'esecuzione di lavori in difformità o assenza di permesso. Secondo la procura sarebbero state rilasciate concessioni e permessi violando la legge regionale 1 del 2005. Una normativa individuata per la tutela del patrimonio collinare. Con la legge in questione, infatti, i Comuni senza piano strutturale e con prevalente territorio agricolo, caratteristiche proprie di Montespertoli, non dovevano più autorizzare interventi per trasformare edifici agricoli in appartamenti a partire dal 14 aprile 2007. Sempre secondo la normativa regionale si potevano autorizzare solo opere di restauro. Ma non era più consentito il cambiamento di destinazione d'uso, né il frazionamento delle unità immobiliari. Invece a Montespertoli le concessioni sarebbero state rilasciate anche dopo la data spartiacque fissata dalla Regione. Da qui il sequestro di 42 cantieri. Ma ieri il gip non ha ritenuto valida la motivazione legata all'urgenza. Di conseguenza nei prossimi giorni, cantiere per cantiere, verrà notificato il dissequestro. E si potrà tornare a lavorare. Grande sollievo per il sindaco di Montespertoli Antonella Chiavacci. «Come le altre volte l'amministrazione comunale non ha ricevuto alcuna comunicazione - ha detto il sindaco - in ogni caso la non convalida porta un clima di maggiore serenità tra impresari, acquirenti in fieri e lavoratori che sono stati sospesi dai loro incarichi». «Di sicuro i problemi non sono stati risolti - spiega ancora il sindaco - l'inchiesta è in corso così come le verifiche dell'amministrazione comunale».
MONTESPERTOLI. Liberati i 42 cantieri sequestrati
Il giudice Paola Palasciano ha rifiutato di convalidare il sequestro d'urgenza dei 42 cantieri edili nel comune di Montespertoli. I cantieri, avviati per il recupero o la ristrutturazione di case ed edifici rurali, erano stati sequestrati nel corso dell'inchiesta della procura della Repubblica di Firenze su presunti illeciti nel rilascio di concessioni edilizie. I cantieri riguardano il recupero di case coloniche e annessi agricoli che sono stati trasformati in abitazioni cambiando la loro destinazione d'uso. La procura aveva ipotizzato i reati di associazione a delinquere, falso, corruzione e concussione.
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