Lassessore soddisfatto dalle assicurazioni del ministro Bondi: "Per la Reggia di Venaria in arrivo altri progetti" Alfieri: il progetto è pronto, se ci sono i soldi si faccia il trasloco Stamane intanto il presidente della Compagnia di San Paolo relaziona a Palazzo Civico «Bene, ora si passi allazione». Il titolare della Cultura di Palazzo Civico, Fiorenzo Alfieri, è soddisfatto delle conferme arrivate da Roma sui fondi per trasferire la galleria Sabauda nella Manica nuova di Palazzo Reale. «Direi che è una buona notizia - aggiunge Alfieri - il progetto cè, in più abbiamo lurgenza di liberare gli spazi; se il ministero conferma la sua disponibilità, con limpegno di tutti gli enti coinvolti si dia il via al trasloco». Rimane il giallo su chi ha tentato di cambiare la situazione. Il capo di gabinetto del ministro Bondi, Salvatore Nastasi, attraverso il suo staff e dopo due giorni di polemiche, ha spiegato che non è stato il ministero a ventilare lipotesi di trasferire la Sabauda nella Reggia di Venaria come collezione permanente. «È stato il presidente della Compagnia San Paolo, principale partner privato delloperazione, a chiederci un incontro e a prospettare un ventaglio di alternative». Ad Alfieri non interessa come sia andata la vicenda, ma solo il risultato: «Diciamo che il ballon dessai del presidente della Compagnia Benessia è servito a fare chiarezza sugli 11 milioni del ministero. Ora mi sembrerebbe fuori luogo mettere in discussione unoperazione su cui si lavora da dieci anni per trasferire i quadri della Sabauda a Venaria. È vero che la Reggia è vuota, ma da quello che mi dice il direttore del consorzio di Venaria, Vanelli, il progetto per raccontare la storia della Reggia che fu, ed io aggiungerei della Torino che fu, sta andando in porto». Quindi perché privarsi di un pezzo importante del Polo Reale creando un buco in quello che sarà il nuovo centro museale nel 2011? Oggi il presidente della Compagnia, che non ha mai relazionato in consiglio sulla vicenda Sabauda, verrà ascoltato dai consiglieri della commissione Cultura, unoccasione per spiegare la situazione. In corso Vittorio Emanuele sembra tutto tranquillo. Daltronde i 20 milioni necessari per il trasloco sono accantonati e disponibili subito. Insomma, non appena i soldi del ministero arriveranno a Torino per dare il via al cantiere, lassegno con la firma di Benessia sarà pronto. La Compagnia non si tirerebbe indietro, ma per incassare i fondi prima il ministero dovrà tirare fuori i suoi. Una sorta di prova del nove.