Prima è toccato a un gruppo di cinesi, poi di magrebini e via via a tutti gli altri extracomunitari che vivono e lavorano a Roma, ma che spesso ignorano l'aspetto più qualificante della città che li accoglie: quello del patrimonio culturale. Attraverso una visita ai Musei Capitolini hanno potuto così imparare un po' di storia italiana e migliorare la conoscenza della nostra lingua. È questo l'obiettivo raggiunto dalla «Buona pratica» voluta dalla cooperativa Pierreci e patrocinata dal Comune. Il progetto, che il novantasei per cento dei partecipanti ha sostenuto di aver gradito, è consistito in una visita guidata nei Musei che conservano i simboli dì Roma: dalla storica Lupa che allatta Remolo e Remo alla statua equestre dell'imperatore Marco Aurelio. Un'iniziativa lanciata usando una frase bifronte (l'accoglienza della cultura, la cultura dell'accoglienza) che sintetizza lo spirito di queste visite guidate volte a promuovere l'integrazione degli stranieri nel nostro Paese.Ai partecipanti è stata consegnata anche una nota descritta dei Musei Capitolini accompagnata dalla lettera di benvenuto del sindaco.