Un mese per ogni pratica, altrimenti fino a mille euro di indennizzo Se gli uffici non rispettano la scadenza scatta il risarcimento a cittadini e imprese Attualmente per ottenere una licenza edilizia occorrono sessanta giorni. Per aprire un minimercato, novanta. Per l'autorizzazione a costruire un impianto eolico: centoventi. Domani basterà un solo mese. Tutti i procedimenti amministrativi e burocratici regionali della Toscana (anche se poi gestiti da Comuni e Province) avranno come durata massima trenta giorni. E' quanto prevede la proposta di legge sullo sveltimento delle pratiche burocratiche approvato dalla giunta regionale della Toscana. Se il cittadino o l'impresa che ha richiesto le autorizzazioni e le certificazioni non avranno risposta entro il termine dei trenta giorni potranno chiedere un indennizzo da 100 euro al massimo di 1000 (100 euro ogni dieci giorni di ritardo). E per far osservare i termini, per dare concretezza all'esigenza di sveltimento, verrà istituita una figura al quale il cittadino o l'impresa potrà rivolgersi. Una figura dal nome bislacco: responsabile della celerità. «Uno dei principali motivi di sfiducia nei confronti della pubblica amministrazione è la lungaggine burocratica. Con questa norma, il cittadino può chiedere un risarcimento per i ritardi tramite il difensore civico o la nuova figura di responsabile della celerità, che verrà istituita in tutte le direzioni generali della Regione», ha osservato Federico Gelli, vicepresidente della giunta regionale, presentando la proposta di legge, che sarà approvata entro l'estate. Gli enti interessati. La riduzione dei tempi riguarda la Regione, gli enti dipendenti, le Asl, i Comuni e le Province. Esempio: la licenza edilizia spetta al Comune rilasciarla, ma la Regione, avendo la competenza sulle materie urbanistiche, può stabilire i termini di chiusura dei procedimenti autorizzativi. «Tra le altre novità, previste dalla proposta di legge, anche il diritto di accesso ai documenti amministrativi esteso a tutti i cittadini senza obbligo di fornire motivazione, con risposta in un massimo di 15 giorni; una omogeneizzazione degli sportelli per le attività produttive; e il taglio di 200 leggi e 20 regolamenti su 537 leggi e 105 regolamenti attualmente in vigore», spiega Gelli. Dall'agriturismo all'asilo. Ma vediamo in concreto alcuni permessi e licenze i cui tempi potranno essere ridotti a trenta giorni. Ad esempio le licenze per l'apertura di un'azienda agrituristica (attualmente tre mesi), l'apertura di un cinema (due mesi), i permessi per la ricerca di acque minerali e termali (quattro mesi), la creazione di un asilo nido privato (due mesi), l'installazione di un distributore di carburante (due mesi), il riconoscimento di alimento a denominazione origine protetta - vino, formaggio, olio, prosciutto ecc. - (tre mesi) e il riconoscimento delle associazioni, fondazioni e comitati (quattro mesi). Sportelli per imprese. La proposta di legge, in 70 articoli, prevede anche altre novità: per esempio in tema di Suap (Sportelli per le attività produttive), questi saranno l'unico referente per tutti i passaggi amministrativi relativi all'insediamento e all'esercizio delle attività. Tutto l'iter si svolgerà per via telematica e «non avverrà più - ha detto Gelli - che il Suap di una città preveda meccanismi diversi dal Suap di un'altra». Sempre a proposito di imprese, in tutte le attività soggette ad autorizzazione regionale non sarà necessario avviare una nuova procedura qualora il soggetto autorizzato subisca una variazione del regime sociale o si verifichi un subingresso. Inoltre l'emissione, la trasmissione e l'archiviazione delle fatture nei rapporti con l'amministrazione regionale saranno effettuate esclusivamente in forma elettronica. I limiti della legge. Come spesso succede a diverse leggi regionali, anche questa rischia di sventolare buoni principi, ma con efficacia abbastanza discutibile. Leggi cioé che affermano principi giusti, ma con mezzi scarsi per attuarli. E' chiaro infatti che la somma dell'indennizzo è abbastanza irrisoria come risarcimento. Se uno deve aprire un agriturismo e il permesso gli viene ritardato perde più soldi di quanto ne riceverà come indennizzo. Inoltre la proposta di legge prevede l'indennizzo per le pratiche direttamente rilasciate dalla Regione. Se un Comune tarda a rilasciare la licenza edilizia, non è chiaro se verrà pagato il risarcimento.
FIRENZE. Burocrazia lenta, la Regione rimborsa
La giunta regionale della Toscana ha approvato una proposta di legge che prevede la riduzione dei tempi per la presentazione delle pratiche amministrative. I cittadini e le imprese potranno chiedere un indennizzo di massimo 1000 euro se non ricevono risposta entro 30 giorni. La proposta prevede anche l'istituzione di una figura, il responsabile della celerità, che aiuterà a risolvere le problematiche burocratiche. I tempi per la presentazione delle pratiche saranno ridotti a 30 giorni per la Regione, gli enti dipendenti, le Asl, i Comuni e le Province.
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