Il sindaco Valentini guarda al futuro. "Rilanciamo lo sviluppo in zone specifiche" "Da pochi giorni è stato reso noto il Rapporto sulle aree produttive in provincia di Siena. Si tratta di uno dei documenti, pubblicati sul Sito dell'amministrazione provinciale, elaborati per l'aggiornamento del quadro conoscitivo del Piano territoriale di coordinamento, ossia lo strumento di pianificazione urbanistica finalizzato alla tutela e all'uso corretto delle risorse naturali. Il documento, ricavato da un censimento effettuato presso gli Uffici tecnici di tutti i Comuni, evidenzia alcuni dati relativi a Monteriggioni che meritano una riflessione". Aree produttive "Il processo di razionalizzazione iniziato col nuovo Regolamento Urbanistico di tre anni fa e confermato con la variante generale tuttora in corso sta riuscendo gradualmente a favorire l'insediamento o il trasferimento delle attività produttive verso zone a specifica vocazione, dove è più facile una adeguata dotazione infrastrutturale, infatti nonostante quanto si potrebbe immaginare Monteriggioni non è fra i Comuni che hanno maggiori estensioni di territorio con destinazione produttiva ed inoltre è fra quelli con un minore numero di aree, cioè con una elevata concentrazione". Monteriggioni "Sta superando quella dannosa promiscuità di funzioni, case e fabbriche vicine, che ha caratterizzato alcuni decenni della storia industriale toscana. Mentre è evidente il beneficio di qualità urbana per i quartieri dai quali vengono spostati fabbriche e fabbrichette, bisognava non disperdere il valore economico ed occupazionale rappresentato da quelle imprese. Alla riqualificazione doveva pertanto accompagnarsi la possibilità di ulteriore espansione, ma in altri siti, già esistenti e ben attrezzati, senza consumo di territorio aperto". Stabilimenti "Col senno di poi, meno male che non ci si è preoccupati solo di spostare gli stabilimenti produttivi interni alla Tognazza o a Castellina Scalo, creando nuove opportunità di insediamento a Badesse ed in Pian del Casone. La grave crisi economica che stiamo attraversando avrebbe morso ancora di più ed i posti di lavoro non sarebbero aumentati, com'è invece accaduto. Questo processo ci mette pertanto in grado di affrontare meglio la crisi, ed anche di proporci come interlocutori delle interessanti proposte che il Ptc della Provincia avanza. Anzitutto la possibilità di organizzare una gestione coordinata di aree produttive presenti in più Comuni, creando sistemi locali più integrati. In secondo luogo farsi trovare pronti per la nascita di aree Apea, cioè di Aree produttive ecologicamente attrezzate. Il prossimo Piano Regionale di Azione Ambientale 2007-2010 dovrà redigere il regolamento attuativo per il riconoscimento di queste aree, dotate delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la salute, la sicurezza e l'ambiente. La zona di Pian del Casone, una delle più grandi aree produttive provinciali, divisa a metà fra Monteriggioni e Colle con alcune porzioni di terreno ancora non edificato, potrebbe ben prestarsi a questo scopo Sindaco di Monteriggioni
PAESAGGIO TOSCANO. Monteriggioni - "Nuove aree industriali".
Il sindaco di Monteriggioni, Valentini, guarda al futuro e propone di rilanciare lo sviluppo in zone specifiche. Il Rapporto sulle aree produttive della provincia di Siena evidenzia alcune aree di Monteriggioni che meritano una riflessione. Il comune sta già lavorando per favorire l'insediamento o il trasferimento delle attività produttive verso zone a specifica vocazione. Monteriggioni sta superando la promiscuità di funzioni, case e fabbriche vicine e sta creando nuove opportunità di insediamento. Il comune ha già spostato stabilimenti produttivi interni alla Tognazza e a Castellina Scalo, creando nuove opportunità di insediamento a Badesse e in Pian del Casone.
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