Alla presentazione del progetto Frattini, Bondi e Scajola "Una grande intesa tra cultura, impresa e politica estera, che mette a disposizione la sua rete diplomatica nel mondo per far conoscere il meglio della cultura italiana". Il capo della diplomazia Franco Frattini ha descritto così la 'Collezione Farnesina design', un "museo itinerante" con i capolavori di aziende e designer italiani che saranno esposti al ministero degli Esteri e poi nelle sedi diplomatiche di tutto il mondo per "valorizzare sul piano internazionale la valenza culturale del design italiano". Alla presentazione del progetto, oggi a Villa Madama, erano presenti anche il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e il titolare dei Beni culturali Sandro Bondi, oltre al senatore Sergio Pininfarina che presiederà il comitato scientifico con il compito di selezionare i designer e le opere. La nuova collezione, ha illustrato Frattini "sarà un complemento della collezione di arte contemporanea" già ospitata nella sede del ministero e portata con mostre importanti nelle maggiori capitali internazionali. Il Comitato Scientifico, del quale fanno parte personalità rappresentative di Istituzioni qualificate nel settore (ADI, Triennale di Milano, COSMIT) ha già messo a punto un progetto che identifica quindici categorie per altrettante espressioni del design moderno. Si va dal design per l'abitare (design for living) al design per l'ambiente (design for environments); dal design per la mobilità (car and automotive design) al design per il lavoro ed i servizi (design for working and services); dal design degli interni (interior design) al design della moda (fashion design); dal design dell'arredo (furniture design) al design degli allestimenti (exhibit design); dal design del web (web design) al design dell'interazione (interaction design) e al visual design; dal design della luce (lighting design) al design del colore (color design); dalla comunicazione visiva (visual design) a graphic design. Il progetto, come ha precisato il capo della diplomazia, partirà come "museo itinerante del meglio del design italiano" ma avrà anche delle "fasi successive": "Coinvolgere i giovani designer e dare continuità a un rapporto tra università, mondo delle imprese e istituzioni" e favorire la partecipazione delle imprese italiane, "quelle che vogliono e debbono farsi conoscere meglio nel mondo e che utilizzeranno la grande rete delle ambasciate e dei consolati per poter mostrare che il design italiano, anche in un momento di crisi, è sempre in prima linea sulla scena internazionale". Scajola ha insistito invece sul ruolo "considerevole del design nella nostra economia, sull'export". "L'export - ha osservato il ministro per lo Sviluppo Economico - si basa sul gusto italiano, sul 'made in Italy', che non è soltanto un marchio di produzione, è una nuova arte riconosciuta nel mondo". In quest'ottica l'iniziativa presentata oggi, ha spiegato Scajola "ha proprio come obiettivo quello di rilanciare nel mondo il design italiano - facendo squadra i diversi ministeri competenti - per aiutare l'economia del nostro Paese". Sulla stessa linea si è espresso il titolare dei Beni Culturali Sandro Bondi per cui "il design in quanto tale è la sintesi a livello industriale della cultura e dell'impresa". Per questo motivo i tre ministeri, ha fatto notare, hanno "deciso di stabilire una forte collaborazione per sviluppare, promuovere, sostenere il design e la moda italiana nel mondo proprio partendo da un'alleanza fra la cultura, che è la nostra sorgente spirituale più importante, e le capacità manageriali, l'impresa, l'industria. Penso - ha proseguito Bondi - che questa sia la strada giusta da intraprendere per lo sviluppo economico del nostro paese". Per l'occasione, di fronte all'ingresso principale di Villa Madama è stato esposto qualche gioiello della nuova collezione: c'erano una Ferrari 430 Scuderia e una Ducati 1198, ma anche un modello di Vespa 150 del 1956, la 'mitica' Isetta che venne prodotta dalla casa automobilistica Iso tra il 1953 e il 1956, e una Lambretta LD 125 del 1957, "il primo modello di Lambretta carenata", con un sidecar di marca Longhi. Non a caso, Bondi ci ha tenuto a precisare che "la sorgente e l'anima dell'arte contemporanea è la cultura del nostro passato, che è nostro dovere valorizzare: è dagli immensi giacimenti culturali del nostro Paese - ha rimarcato - che nasce la cultura contemporanea, e come massima espressione della modernità proprio il design".