Alessandra Pasqualotto Niente più cemento nell'area di San Lorenzo nel comune di Contigliano, dopo l'intervento della Soprintendenza ai Beni archeologici e architettonici del Lazio che ha definitivamente vincolato l'area senza possibilità di ulteriore edificabilità. A farne una battaglia personale è stata il consigliere comunale Daniela Malfatti (nella foto) che con un esposto al ministro Sandro Bondi ha evidenziato il problema del sito archeologico di Contigliano dove è presente la pieve di San Lorenzo e dove si ritiene ci siano i resti della Villa romana del console Quintiliano. «Con grande soddisfazione posso dare l'annuncio che San Lorenzo è salva commenta Daniela Malfatti - Salva dall'indifferenza nei confronti della memoria storica di Contigliano ma soprattutto salva dal cemento, dalle speculazioni edilizie. Dopo i sopralluoghi che si sono succeduti con la sovrintendente Giovanna Alvino, visto il materiale repertabile, ho avanzato alla Soprintendenza la proposta di iniziare un saggio di scavi al fine di trasformare San Lorenzo in un parco archeologico. Una bella cornice che andrebbe ad impreziosire il quadro di ristrutturazione dell'antica chiesa già messo a punto dall'architetto Paolo Lancia. È infatti questo uno dei punti del programma elettorale della lista civica che è in gestazione. Confidiamo nella sensibilità e nell'efficienza dimostrata sin d'ora da parte del ministero».