Gusti preziosi e antichi orologi le ricchezze uniche del Finalese Il Salone dellAgroalimentare ligure è da non perdere per chi ama scoprire o capire ancor meglio le ricchezze della nostra regione, abbinando a un approfondito giro nelle aree tematiche il cui nome è tutto un programma (Carruggio del pesto, Largo dellolio, Largo del dolce, Auditorium dei sapori, Piazzetta della focaccia) la visita ai chiostri di Santa Caterina, gioiello medioevale di Finalborgo, impreziosito anche dal Museo archeologico e dalla chiesa di San Biagio. In passato ne abbiamo già parlato in questo spazio, per cui, fatto salvo il Salone (aperto oggi e domani dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, degustazioni di ogni tipo tali da garantire anche un pranzetto con i fiocchi), come meta conclusiva, questa settimana vi proponiamo di allungare litinerario e raggiungere, da Pietra Ligure, Tovo San Giacomo. Siamo in Val Maremola, storico territorio dei marchesi Del Carretto. Da vedere la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, a Bardino Vecchio, affiancata da un campanile trecentesco e, in stile barocco, la parrocchiale di San Sebastiano, a Bardino Nuovo. Da visitare il Museo dellOrologio da torre, il primo italiano di orologeria monumentale, intitolato a Giovanni Bergallo, ultimo esponente di una dinastia di artigiani le cui opere sono individuabili sui campanili dEuropa. Meccanismi, ruote, pignoni, carrucole, pesi, lancette: tutto illustra il lavoro di precisione testimoniato anche da documenti, antiche fotografie e dalla caratteristica casa-officina.