Doveva diventare un museo-centro di accoglienza LA PROPOSTA Centro per artisti nell'ex canile Possibile che complessi come la ex Casa del Boia o l'ex canile al Bastardo, e parte dell'opera monumentale dell'acquedotto del Nottolini debbano rimanere ruderi? Possibile che beni che, presi singolarmente, farebbero la fortuna di tante città d'arte siano addirittura usciti dalla memoria anche dei lucchesi? Sono le domande che inevitabilmente viene da porsi visitando queste parti dimenticate, ma non per questo meno belle. La giunta Fazzi aveva elaborato, almeno a livello di proposta, l'idea di recuperare l'ex Casa del Boia facendo un centro di accoglienza al piano terra (con tanto di caffetteria) e destinando i piani superiori a strutture museali (per i reperti archeologici), convegni e manifestazioni. Il progetto non ha avuto seguito ed oggi la struttura cade letteralmente a pezzi. «Potremmo recuperare anche gli splendidi sotterranei - dicono il commissario Landucci e l'assessore Bruni, accompagnati dal funzionario Emilio Lombardi - che prendono luce e aria dagli sfiatatoi che sbucano nel prato, davanti alla Casa del Boia». Le condizioni del complesso sono però tali da richiedere fondi ingenti per il restauro, che sarebbe comunque di grande interesse e utilità per la città intera. Come quello del prospiciente ex canile. Con i fondi Fio erano stati rifatti i soffitti, ma restano in condizioni fatiscenti i due piani dell'immobile. Ora Comune e Opera hanno in mente di farne un centro per gli artisti della città, aperto e animato da mille iniziative. Ma anche in questo caso il problema è lo stesso: reperire i soldi necessari. Identico discorso per i sotterranei del S. Colombano con il tratto dell'acquedotto del Nottolini. Progetti e proposte ci sono, mancano i finanziatori. Eppure non dovrebbe essere difficile capire, soprattutto per gli operatori del mondo del commercio e del turismo, il formidabile apporto che potrebbe dare all'economia locale il richiamo esercitato da questi complessi restaurati, vivi e visitabili sul turismo di qualità che tutti vogliono. M.I.
LUCCA. Cade a pezzi l'ex Casa del Boia
La giunta Fazzi aveva proposto di trasformare l'ex Casa del Boia in un centro di accoglienza al piano terra e un museo al piano superiore. Il progetto non è stato seguito e la struttura è caduta a pezzi. I sotterranei dell'ex canile e del S. Colombano con l'acquedotto del Nottolini sono stati menzionati come potenziali siti per un centro per artisti e un museo. Tuttavia, le condizioni dei complessi richiedono fondi ingenti per il restauro. Il Comune e l'Opera stanno considerando progetti per restaurare e aprire questi siti al pubblico, ma mancano i finanziatori.
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