Ha acceso il dibattito sulla tutela e valorizzazione dei beni culturali, denunciando la trasformazione dell'arte in spettacolo e dei musei in luna-park. Il suo libro, "La crisi dei musei", edito da Skira nel 2008, sta diventando un "caso" internazionale. Ma alla Normale, ospite di Salvatore Settis per "I venerdì del direttore, il critico e storico dell'arte Jean Clair terrà una vera lezione su un tema suggestivo. Quello dei "giganti". "Da Satana a Stalin: la figura del gigante dall'illuminismo ai nostri giorni" il titolo scelto da Clair, oggi alle 17 nella Sala Stemmi della Normale. Il discorso si aprirà con l'analisi della raffigurazione di un primo gigante, Adolf Hitler, nel dipinto del 1932 di Georg Grosz Hitler agli inferi, e si chiuderà con il terrificante Angelo del focolare di Max Ernst: in mezzo il mito di giganti, ciclopi, titani, colossi che assume di volta in volta, a seconda delle epoche e dei contesti storici in cui ricorre, significati diametralmente opposti. Da figure benevole e protettrici, come capita spesso nell'iconografia del Medioevo, a simboli di forza brutale, incarnazione della potenza distruttrice che governa l'esistenza moderna, come avviene dal Settecento all'Ottocento. Dopo la lezione Clair sarà a disposizione del pubblico, come da tradizione dei Venerdì del direttore, per un confronto sul temi trattati e sugli interessi e gli impegni dell'autore. Jean Clair, al secolo Gérard Regnier (Parigi, 1940), è tra i più importanti intellettuali europei. Ha diretto il Museo Picasso di Parigi. È autore di saggi su Duchamp, Delvaux, Cartier-Bresson e curatore di mostre per il Centre Pompidou e il Gran Palais.