Dopo il no ai Pink Floyd la commissione cultura chiede al sindaco di fare pressione sul ministero e sulla Curia Il sindaco faccia pressione sul ministero dei beni culturali e sullarcivescovo Giuseppe Betori perché le associazioni musicali fiorentine possano fare concerti a pagamento dentro Orsanmichele o in altre chiese. La richiesta è partita, con lapprovazione di una mozione che ora andrà allesame del consiglio comunale, dalla commissione cultura del Comune, presieduta da Dario Nardella, in seguito alle recenti vicende che hanno portato, dopo anni di dissidi, a una previsione di accordo della Curia con la soprintendenza del Polo museale fiorentino riguardo allutilizzo di Orsanmichele: dora in poi vietato ai concerti in quanto chiesa tuttora adibita a luogo di culto. Una volta finita la stagione concertistica di questanno, insomma, sia lOrchestra da Camera fiorentina diretta dal maestro Beppe Lanzetta che le altre associazioni musicali impegnate in attività concertistiche in Orsanmichele, dovranno trovarsi una nuova «casa». Ma intanto esplode il caso della chiesa di Santo Stefano al ponte, non adibita al culto ma dove il responsabile diocesano per la musica Sacra Sergio Militello ha appena vietato allassociazione Nuovi eventi musicali (nonostante i contratti già firmati con gli artisti) di eseguire il prossimo luglio Atom Heart Mother dei Pink Floyd, già in programma insieme a brani di Mendelssohn, Schumann, Brahms. «Mai la musica leggera nelle chiese» ha detto a Repubblica Militello, citando le Disposizioni della Curia, che prevedono solo musiche di carattere liturgico, nonché quelle della Congregazione per il culto divino della Santa Sede, del 1987. E mettendo così implicitamente un pesante condizionamento sulla programmazione musicale in tutte le chiese fiorentine. Da qui la preoccupazione delle associazioni musicali, ricevute nei giorni scorsi dalla commissione cultura, a cui hanno esposto «le gravi difficoltà economiche e organizzative in cui verrebbero a trovarsi nel caso di rinuncia ad applicare concerti con biglietto in Orsanmichele, e in caso di trasferimento delle loro attività in altre chiese, in particolare nella chiesa di Santo Stefano al Ponte». Da qui la richiesta al sindaco di attivarsi per «individuare al più presto un accordo che soddisfi le parti, senza penalizzare lattività concertistica delle associazioni riguardo luso di Orsanmichele e di «altre chiese» adatte alle loro esigenze. (m.c.c.)
FIRENZE - Concerti a pagamento nelle chiese
La commissione cultura del Comune di Firenze ha richiesto al sindaco di fare pressione sul ministero dei beni culturali e sull'arcivescovo Giuseppe Betori per permettere alle associazioni musicali fiorentine di fare concerti a pagamento in chiese come Orsanmichele o in altre chiese. La richiesta è stata presentata dopo la previsione di un accordo tra la Curia e la soprintendenza del Polo museale fiorentino, che vietava i concerti in Orsanmichele. Le associazioni musicali hanno espresso preoccupazioni per le difficoltà economiche e organizzative che verrebbero a trovarsi se non si trovasse un accordo. La richiesta è stata presentata con l'approvazione di una mozione della commissione cultura.
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