PIANOSA. Un incontro e un confronto. Su posizioni leggermente diverse come sempre accade in democrazia. Ma con in mente un'unica idea: salvare l'isola di Pianosa dal cemento e dalla minaccia del ritorno del carcere per mafiosi. E'stato questo lo spirito dell'incontro tenutosi martedì pomeriggio nella sede del Parco tra rappresentanti di Legambiente e il comitato No carcere a Pianosa (e naturalmente molti cittadini che hanno preso parte all'iniziativa). La prima cosa da evitare per entrambe le associazioni è evitare il carcere speciale. «E'un'idea pericolosa - afferma il portavoce di Legambiente Umberto Mazzantini - considerare le isole minori un luogo dove scaricare i problemi del continente. quello del 41bis è un sistema che le commissioni parlamentarui avevano già riconosciuto come antieconomico». Mazzantini ricorda anche che la prestigiacomo in campagna elettorale ha escluso l'Asinara dai possibili siti su isole. «Resta Pianosa - aggiunge Mazzantini - e il fatto inquieteante che siano esponenti del Pd come Lumia a volere questo tipo di progetti. sorprendente è anche il silenzio del comune di Campo». Mazzantini ricorda che il carcere ha provocato gravi danni ambientali all'isola come la creazione di discariche e l'inquinamento delle acque. Mazzantini accusa lo stato del degrado in cui versa l'isola. «Ricordo - afferma - che il Parco ha un solo edificio ed è stato sistemato. Anche se la soprintendenza non dà il permesso per lo scarico fognario. Lo Stato da anni ha abbandonato tutto il resto. non vorrei che il rumore su carceri e centrali nucleari servisse alla fine a giustificare speculazioni». Mazzantini si dice invece favorevole all'uso dell'isola - come previsto nei protocolli siglati nel 2001 - per il turismo contingentato, per la ricerca scientifica e per il lavoro dei detenuti in regime di 21-bis. Legambiente è favorevole anche al progetto di reintegro familiare dei detenuti sull'isola. Più dure le posizioni dell'associazione No-Pianosa che è contraria a qualunque utilizzo carcerario dell'isola piatta.
TOSCANA - Pianosa, lo scontro si fa duro
Un incontro tra rappresentanti di Legambiente e il comitato No-Pianosa è stato tenuto nella sede del Parco di Pianosa. L'obiettivo comune è salvare l'isola dal cemento e dalla minaccia del ritorno del carcere per mafiosi. I due gruppi concordano nell'evitare il carcere speciale e considerano l'isola un luogo inadeguato per il carcere. Legambiente è favorevole all'uso dell'isola per il turismo, la ricerca scientifica e il lavoro dei detenuti in regime di 21-bis. No-Pianosa è contraria a qualsiasi utilizzo carcerario dell'isola.
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