ROMA. Dimissioni a sorpresa, ma non troppo. Salvatore Settis, 68 anni, ha lasciato la presidenza del Consiglio Superiore per i Bem culturali e paesaggistici durante la riunione del 25 febbraio. Con lui si sono dimessi Andrea Emiliani, assente (così come An- torno Paolucci), e Andreina Ricci. Dopo le «dimissioni irrevocabili» presentate da Settis attraverso una lettera «misurata e ponderata», la presidenza è stata assunta da Tullio Gregory, che ha sospeso la seduta: non è stato qunidi discusso l'ordine del giorno, che prevedeva l'approvazione del bilancio ministeriale del 2008. Poco dopo, il ministro Bondi ha chiamato alla presidenza l'archeologo Andrea Carandini. Direttore del Getty Research Institute di Los Angeles (1994-99) e da allora direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Settis era stato nominato nel 2006 da Ruteffi e confermato da Bondi. A novembre, il Consiglio Superiore aveva bocciato all'unanimità l'articolo del decreto di riforma del ministero che riguarda la nuova Direzione generale per la valorizzazione dei musei e la nomina di Mario Resca alla sua guida. Dissenso era stato anche espresso sul prestito al Museo del Nevada dei disegni di Leonardo della Biblioteca Reale di Torino, contro il parere della direttrice e con il sostegno, invece, di Alain Elkann, consulente di Bondi. Dissenso che si è poi recentemente rinnovato sulla questione del «commissariamento» dell'area archeologica di Roma (cfr. pp. 8 e 9). Al momento delle dimissioni, Settis ha rivendicato con forza il diritto del Consiglio Superiore di esprimere le proprie opinioni, anche quando in disaccordo con il Ministro.
Intanto lascia Settis (e arriva Carandini)
Il Consiglio Superiore per i Bem culturali e paesaggistici ha visto le dimissioni a sorpresa di Salvatore Settis, presidente del Consiglio, a seguito di una lettera di dimissioni presentata il 25 febbraio. Settis ha lasciato la carica insieme ad Andrea Emiliani e Andreina Ricci. La presidenza è stata assunta da Tullio Gregory, che ha sospeso la seduta. Il ministro Bondi ha chiamato Andrea Carandini alla presidenza. Settis era stato nominato nel 2006 e aveva confermato il suo mandato nel 2008. Ha espresso dissenso su diverse questioni, tra cui la nomina di Mario Resca alla direzione generale dei musei e il prestito di disegni di Leonardo a una biblioteca.
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