Agevolazioni fiscali pure dai Comuni per chi costruisce con le nuove norme Il Pirellone pronto a seguire il Veneto apripista: previsti interventi a breve ROMA Le linee guida del piano edilizia del governo sono pronte e ora dunque non resta che tradurre gli obiettivi in norme. L'obiettivo è portare domani in Consiglio dei ministri un disegno di legge "cornice", ma ciò non toglie che ieri si siano registrati i primi dubbi circa la possibilità di rispettare i tempi. Il timore è che l'armonizzazione delle misure possa richiedere più tempo del previsto e che dunque occorra far slittare di qualche giorno il via libera. Difficoltà tecniche che si saldano con quelle politiche: la Lega infatti frena ancora una volta: «Vogliamo vedere bene - dice il leader del Carroccio Umberto Bossi - cosa ha in mente Berlusconi». Il malumore leghista però, a quanto si apprende, sarebbe stato originato più dalla mancanza di coinvolgimento nel progetto da parte del premier che da dubbi sul pacchetto di misure. Le norme Due i livelli che sarebbero coinvolti dalla "rivoluzione" dell'edilizia: quello regionale e quello statale. Per quanto riguarda l'ambito locale, è allo studio un testo base da proporre alle Regioni che intenderanno adottarlo. Al momento, oltre al Veneto, si sarebbe incassato il consenso della Sardegna e la Lombardia annuncia un intervento a breve. Per quanto riguarda invece l'ambito nazionale, si provvederebbe a modificare il Testo unico dell'edilizia e il Codice dei beni culturali e del paesaggio. Le abitazioni private potranno essere ingrandite fino a un tetto massimo del 20 del volume esistente; per tutte le altre tipologie di edifici la soglia del 20 è in riferimento invece alla superficie coperta. Gli sconti In merito agli sconti fiscali, i Comuni potranno scegliere di ridurre il cosiddetto contributo di costruzione previsto per l'ampliamento del 20. Sconto che salirebbe al 60 nel caso di prima abitazione. Si potrebbe addirittura arrivare all'esonero del contributo nel caso di uso di bioedilizia. La richiesta di ampliamento va fatta entro il 31 dicembre 2010. Prevista anche la possibilità di realizzare un edificio separato nel caso in cui non sia materialmente o giuridicamente possibile realizzarlo in contiguità con il fabbricato esistente. Gli edifici realizzati anteriormente al 1989 che non siano adeguati agli standard qualitativi e che non siano sottoposti al vincolo di conservazione possono essere abbattuti e ricostruiti con un aumento della cubatura fino al 30. Qualora gli edifici non siano residenziali la soglia è relativa alla superficie coperta. In entrambi i casi, il tetto salirebbe a quota 35 con la bioedilizia. I vincoli Contro l'abusivismo sono previsti paletti rigidi rispetto ai vincoli ambientali e paesaggistici e divieto assoluto di ampliamento per gli immobili abusivi. Multe per i casi più lievi e per contro una stretta delle sanzioni per chi interviene sui beni vincolati. Allo studio poi il "ravvedimento operoso". Il ddl abolisce il permesso di costruire e lo sostituisce con una certificazione di conformità giurata da parte del progettista. Infine l'indicazione di tempi certi per la conclusione del procedimento.