VENEZIA A fine gennaio una lettera della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto a Comune e Save. Il 4 febbraio altra missiva, stessi indirizzi. Stavolta firmata dalla direzione regionale per i Beni Culturali e paesaggistici. Due interventi e un unico messaggio: subito un tavolo per discutere del Quadrante di Tessera. Perché un mega-progetto da un milione di metri cubi fa ovviamente paura. Soprattutto se inserito in un'area di elevato interesse archeologico qual è quella di Tessera. A quasi due mesi di distanza, al momento è arrivata la risposta positiva da parte del sindaco Massimo Cacciari. Ma sull'incontro, ancora nulla. La grande operazione, già approvata peraltro dalla commissione tecnica regionale, deve ancora partire ma c'è già un altolà da parte delle soprintendenze che frenano sugli appetiti finanziari. In quest'area dovrebbero sorgere stadio, cittadella del divertimento, casinò e negozi. Parte burocratica da concludere nei primi sei mesi del 2009 e bandi all'inizio dell'anno prossimo. Reperti permettendo. Su questo punto il sovrintendente ai beni archeologici del Veneto Umberto Spigo mette le mani avanti: «Non sappiamo nulla del progetto, né di che cosa verrà costruito in quella zona. Per questo motivo abbiamo chiesto un incontro preventivo. Sa com'è, si tratta di un'area a due passi dal sito di Altino, ad altissimo interesse archeologico». In pratica: prima di trovarci con cantieri da sospendere o addirittura da chiudere, meglio capire bene che cosa si va a fare, e in quali termini. D'altra parte da quattro anni a questa parte la legge parla chiaro: prima di iniziare i lavori in zone ad interesse archeologico (e dunque in fase di progettazione) le sovrintendenze devono valutare con indagini geologiche e archeologiche, e con specifiche ricognizioni sul posto, gli eventuali reperti presenti. Una volta completato l'iter burocratico si potrebbe quindi già partire con gli scavi preventivi. Scavi coordinati dalle sovrintendenze che però potrebbero bloccare o quantomeno ridimensionare l'enorme progetto di Tessera City. Altino a due passi infatti non esclude che altri ritrovamenti di epoca romanica possano riemergere dai terreni complicando non poco lo sviluppo di quella cementificazione alla quale si erano opposti preventivamente un mese fa anche comitati, associazioni e forum cittadini. In stand-by, per non dire già sulle spine, tutti coloro che in qualche modo avevano già dimostrato interesse nei conf ronti del Quadrante, ognuno per i propri settori di competenza. Dal Casinò, che qui dovrebbe realizzare la grande sede del rilancio, al gruppo Benetton passando per Live Nation (attraverso la Milano Concerti di Roberto De Luca), Zenith, «AAA» (Amsterdam Arena Advisory) e pure la Disney che a due passi da Tessera vorrebbe realizzare un mega parco divertimenti. Possibilmente non a carattere storico-archeologico.