Da Annibale, (arracci a Bettino Ricasoli, dalla beata Angela da Foligno a Giulio Carlo Argan, da san Cromazio d'Aquileia alla basilica di Torcello. C'è un po' di tutto nell'elenco delle «Proposte di istituzione e di finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l'anno 2009» sul quale la commissione Cultura della Camera, ieri pomeriggio, ha espresso «parere positivo con condizioni». La somma distribuita quest'anno dal ministero dei Beni culturali, previe apposite delibere della Consulta dei comitati nazionali, è di 3 miliardi 29 mila 590 euro. I soldi che spenderemo nel 2009 per ricordare (degnamente?) chi merita di essere ricordato dono come sempre divisi tra comitati di nuova istituzione e comitati già esistenti. Nella prima categoria faranno la parte del leone (si fa per dire) il bicentenario della nascita di Bettino Ricasoli (149867 euro), il quarto centenario della Biblioteca Ambrosiana e il bicentenario della pinacoteca di Brera (129885 ciascuno), il quarto centenario dèlla morte di Annibale Carracci (119,893), il terzo della morte di Andrea Pozzo (79.929), il centenario della nascita di Leo Valiani e quello di Giulio Carlo Argan (74.933 ciascuno), il nono centenario della morte di Sant'Anselmo d'Aosta, i centenari dell'Aeronautica italiana, della Scuola archeologica di Atene, della nascita di Franco Gentilini il pittore delle cattedrali (69.938 ciascuno), il settimo centenario della beata Angela da Foligno (59.946). Fanalino di coda lo scrittore Giuseppe Dessì che de'e accontentarsi per il suo centenario di 49.955 euro. Ventuno i comitati già operanti che sono stati ritinanziati, tra cui quello per il sedicesimo centenario della morte di San Cromazio vescovo di Aquileia (49.955 euro) e quello per il millenario della basilica di Torcello (79.929). Con i soldi del ministero saranno ricordati anche il pittore Nicol dell'Abate, l'invenzione del cannocchiale da parte di Galileo Galilei (ben 199.823 euro), «La fotografia italiana e la civiltà delle immagini», la fondazione della Basilica di San Pietro, Tommaso Landolfi, «La scienza nèl Mezzogiorno dall'unità d'Italia ad og gi», il Liberty, Norberto Bobbio, l'imperatore Vespasiano, il manifesto futurista, «Un secolo di fumetto italiano», Amintore Fnfani, Antonio Meucci, la morte del Caravaggio, il bicentenario della nascita del cardinale-missionario Guglielmo Massaia, il centenario dell'europeista Eugenio Colorni, l'assegnazione del premio Nobel a Guglielmo Marconi, il centenario di Indro Montanell e quello di Cesare Pavese. Non è stato dimenticato il filosofo calabrese Bernardino Telesio, destinatario, ma in pendenza di un ricorso al Tar, di 83.838 euro. Tre le nuove proposte di edizioni nazionali finanziate: le opere di Carlo Lorenzini, l'autore di «Pinocchio», quelle del matematico Francesco Maurolico e quelle del compositore Giovan Battista Pergolesi. Tra i criteri per la scelta il ministero invoca la capacità di reperire risorse sul territorio, la valenza nazionale, il livello scientifico degli studiosi coinvolti. L'elenco è comunque, in sedicesimo, lo specchio della politica culturale del nostro Paese (o della sua assenza). «Pecunia n n olet», direbbe uno dei commemorati. E chi pu dargli torto?