Missione romana ieri per il sindaco Cesare Veneziani e l'assessore alla Cultura, Valerio Marabini. Obiettivo, incontrare il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani per illustrargli II progetto di Palafrizzoni sulla collezione Manzù ospitata dal museo di Ardea, nel Lazio. «Il ministro è stato gentilissimo e disponibile, ci ha ascoltati ed è sembrato molto interessato al nostro progetto», commenta il sindaco. «L'atteggiamento è stato sicuramente disponibile, anche se poi non si è comunque sbottonato», aggiunge Marabini. «La nostra proposta - prosegue l'assessore - è legare Bergamo ed Ardea in un circuito: ospitare cioè a rotazione e secondo un quantitativo da definire le opere d! Manzù e in cambio far organizzare alla Gamec (Galleria d'Arte moderna e contemporanea - ndr) una mostra all'anno nella cittadina laziale». In questo modo Palafrizzoni spera di mettere la parola fine alla polemica esplosa nei mesi scorsi che, partendo dal possibile trasferimento delle spoglie di Manzù a Bergamo, si è poi allargata fino a riguardare le opere custodite ad Ardea. Dal lato bergamasco si è sottolineato come il museo locale non valorizzi adeguatamente i capolavori del bergamasco, da quello laziale l'iniziativa è stata vista come un tentativo di smantellare la struttura espositiva. Ora potrebbe essere Urbani a fare da arbitro.
Vertice con Urbani su Manzù
Ieri, il sindaco Cesare Veneziani e l'assessore alla Cultura Valerio Marabini hanno incontrato il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani per discutere il progetto di Palafrizzoni sulla collezione Manzù ospitata dal museo di Ardea. Il ministro è stato disponibile e interessato al progetto. La proposta prevede di creare un circuito tra Bergamo e Ardea, con la possibilità di ospitare le opere di Manzù a rotazione e organizzare una mostra all'anno alla Gamec. Questo progetto mira a risolvere la polemica sull'eventuale trasferimento delle spoglie di Manzù a Bergamo e sulle opere custodite ad Ardea.
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