La più importante mostra pugliese è a Palazzo Granafei Nervegna Seimila visitatori dal 22 gennaio scorso, incluse molte scolaresche e tanti gruppi di turisti provenienti anche da fuori regione. La mostra «Collezio nare il futurismo dipinti, bozzetti, oggetti, film, danza e fotografia», allestita nelle sale al primo piano di Palazzo Nervegna di Brindisi, non ha deluso le aspettative. Le circa ottanta opere, tra tempere, oli e oggetti, dei 29 artisti (tra loro Giacomo Balla, Benedetta Marinetti, Osvaldo Barbieri, Francesco Cangiullo, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Ivanoe Gambini, Bruno Munari, Ivo Pannaggi, Enrico Prampolini, Luigi Russolo, Mario Sironi) in un percorso articolato che si snoda tra arti maggiori e arti applicate fanno parte della collezione di famiglia di un colto genovese amante dell'arte. Paolo Roberto Salvadori le ha volute mostrare al pubblico per la prima volta in occasione di questa esposizione, che rimarrà aperta fino al prossimo 29 marzo, promossa dal Comune di Brindisi con il patrocinio dei ministeri per i Beni e le attività culturali e degli Affari esteri. Del variegato fenomeno culturale che fu il futurismo, questa mostra offre al pubblico l'aspetto più comunicativo e nuovo, quello relativo alla grafica pubblicitaria. La pubblicità diventa, non solo strumento di informazione sui prodotti, ma anche strumento di formazione del gusto in un'accezione tipicamente futurista. Accanto a bozzetti realizzati per mani-festi, copertine di riviste, illustrazioni , sono esposti anche oggetti d'uso e oggetti simbolo di Giacomo Balla; è stato ricreato l'ingresso dell'atelier della sartoria Schubert di Roma del 1932 attrave rso i pannelli recuperati di Tullio Crali e la realizzazione dell'abito futurista che in essi compare; sono esposte una decina di gigantografie delle foto di scena della danzatrice futurista Giannina Censi; è riproposta la registrazione del la voce di Filippo Tommaso Marinetti che recita le sue poesie futuriste; è proiettato l'unico spezzone esistente del film Vitesse di Pippo Oriani del 1933. Ai visitatori della mostra, le guide offrono anche la visita al Palazzo che le ospita, riaperto di recente dopo il restauro, e gli scavi romani venuti alla luce nell'atrio dell'edificio durante i lavori di recupero. "L'iniziativa dice il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti - , valorizza ulteriormente l'immagine della nostra città come centro di cultura in pieno fermento». Francesca Mandese
BRINDISI A Brindisi una preziosa collezione privata
La mostra "Collezio nare il futurismo" è stata inaugurata a Palazzo Granafei Nervegna a Brindisi il 22 gennaio e continua fino al 29 marzo. La mostra presenta circa 80 opere di 29 artisti, tra cui Giacomo Balla e Benedetta Marinetti, che rappresentano il futurismo attraverso dipinti, bozzetti, oggetti, film, danza e fotografia. La mostra è stata promossa dal Comune di Brindisi e ha ricevuto visitatori da tutta la regione e anche da fuori. La mostra offre un'esperienza unica del fenomeno culturale del futurismo, con un focus sulla grafica pubblicitaria e sulla danza futurista.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo