il cinema barese Sulla vicenda del Kursaal Santa Lucia il Tar dichiara il difetto di giurisdizione. Il collegio della seconda sezione ha rimandato la decisione sulla demolizione della scala antincendio al tribunale civile. Questo è il motivo alla base del rigetto del ricorso presentato dalla Giuseppina s.r.l., la società che fa capo alle sorelle Buonpastore, proprietarie del teatro barese contro lo smantellamento della scala. La stessa che determina l'agibilità e senza la quale la struttura sarebbe costretta a chiudere i battenti. Nella sentenza breve pubblicata ieri dal tribunale si legge che la decisione esula dalla competenza della giustizia amministrativa: è stato, infatti, un tecnico nominato dal tribunale civile ad aver firmato il procedimento di demolizione della scala il 20 febbraio del 2008. Le ricorrenti hanno quindi perso la battaglia davanti ai giudici del Tar e il rischio chiusura si avvicina. Le proprietarie avevano impugnato il provvedimento, appellandosi alla diversa destinazione d'uso che il teatro subirebbe se si demolisse la scala. Avevano inoltre contestato che la decisione del giudice ordinario era avvenuta in mancanza del parere della Soprintendenza ai beni culturali. Gli atti del procedimento sono ora nelle mani del giudice dell'esecuzione, che nelle prossime settimane disporrà sui nuovi interventi.
BARI Kursaal, il Tar dichiara il difetto di giurisdizione
il cinema barese Sulla vicenda del Kursaal Santa Lucia il Tar dichiara il difetto di giurisdizione. Il collegio della seconda sezione ha rimandato la decisione sulla demolizione della scala antincendio al tribunale civile. Questo è il motivo alla base del rigetto del ricorso presentato dalla Giuseppina s.r.l., la società che fa capo alle sorelle Buonpastore, proprietarie del teatro barese contro lo smantellamento della scala. La stessa che determina l'agibilità e senza la quale la struttura sarebbe costretta a chiudere i battenti. Nella sentenza breve pubblicata ieri dal tribunale si legge che la decisione esula dalla competenza della giustizia amministrativa: è stato, infatti, un tecnico nominato dal tribunale civile ad aver firmato il procedimento di demolizione della scala il 20 febbraio del 2008. Le ricorrenti hanno quindi perso la battaglia davanti ai giudici del Tar e il rischio chiusura si avvicina. Le proprietarie avevano impugnato il provvedimento, appellandosi alla diversa destinazione d'uso che il teatro subirebbe se si demolisse la scala. Avevano inoltre contestato che la decisione del giudice ordinario era avvenuta in mancanza del parere della Soprintendenza ai beni culturali. Gli atti del procedimento sono ora nelle mani del giudice dell'esecuzione, che nelle prossime settimane disporrà sui nuovi interventi.
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