Immediato intervento della Soprintendenza per porre rimedio all'azione vandalica dell'ignoto graffitaro Di sicuro un innamorato nella serata della Festa della donna, l'8 marzo, ha tracciato sulle mura greche l'orribile graffito «ti amo», il disegno di un cuore e il nome dell'amata «Simo», che starebbe per Simona (ma potrebbe anche essere un Simone). Probabilmente l'autoreautrice della scritta non sapeva che la vernice indelebile è entrata nei pori della pietra che sta in quel posto da 24 secoli. Neppure sapeva l'ingenuo graffitaro che la cinta muraria di Poseidonia si estende per oltre cinque chilometri ed è la più importante fortificazione architettonica, edificata nel IV secolo avanti Cristo. Di fatto i blocchi delle fortificazioni sono tutti di travertino, una roccia calcarea sedimentaria con una consistenza spugnosa di colore giallastro, e per rimuovere la vernice rossa della scritta si rende necessario un vero e proprio restauro. Per la cura che la Soprintendente Maria Luisa Nava e la direttrice dell'area archeologica Marina Cipriani dedicano alle mura si ha ragione di pensare che attenti restauratori interverranno al più presto per rimuovere l'orribile scritta di vernice rossa. I laboratori di restauro si stanno attivando per cancellare le scritte senza danneggiare le mura. LA STORIA DELLE MURA - La cinta muraria è interrotta solo in alcuni punti per gli abbattimenti procurati nel 1830 da uno sciagurato architetto che per favorire un nobilotto locale, il Marchese Bellelli, modificò il percorso della nuova strada abbattendo la Porta Aurea e l'arco che segnava l'ingresso alla città a chi veniva da Salerno. Questi irreparabili danni, come la distruzione di una delle quattro porte - che ancora oggi si può vedere nell'acquaforte di Thomas Major- furono puniti da un intervento diretto del re Francesco I che licenziò con un provvedimento urgente il progettista e l'impresa che eseguiva i lavori. Il breve memento storico vale anche per affermare che il danno provocato con il messaggio d'amore impresso sulle mura è molto più grave di quanto si pensi. Per gli appassionati di archeologia greca diciamo che nella zona orientale delle mura greche, lungo Porta Sirena, sono stati ordinati e numerati i blocchi di travertino per riportarli nella loro sede originale. E se le fortificazioni con il progetto "Vivi le Mura" ritorneranno allo splendore di 24 secoli fa, la stessa cosa non si può dire della nuova strada costata 5 milioni di euro, che deturpa l'area archeologica ed è inagibile per la presenza di numerose buche disseminate sul manto stradale.
SALERNO - Scrive Ti amo sulle mura di Paestum. Sfregio spray sulle antiche vestigia
La Soprintendenza ha intervento immediato per rimuovere il graffito vandalico "ti amo" tracciato sulle mura greche di Poseidonia. Il graffito è stato realizzato con vernice indelebile e richiede un restauro. I laboratori di restauro si stanno attivando per cancellare le scritte senza danneggiare le mura. La cinta muraria è stata danneggiata nel 1830 da uno sciagurato architetto che ha modificato il percorso della nuova strada. Il danno provocato dal messaggio d'amore è molto più grave di quanto si pensi. I blocchi di travertino sono stati ordinati e numerati per riportarli nella loro sede originale.
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