La protesta Gli ambientalisti organizzati anche su Facebook: «Ci dicano perché nel 2006 hanno cambiato percorso» L'acqua deve arrivare ai Parioli. Ma gli ecologisti: Acea salvi le radici degli alberi L'azienda: «I lavori si svolgono nel rispetto più totale di alberi e vegetazione. Soddisfatte le diverse esigenze» Via Pinciana: ingresso di Villa Borghese. Sul cancello di ferro, un po' nascosto dalle grate, un cartello annuncia quello che ai visitatori sarà visibile dopo qualche secondo, dritto davanti a loro: operai, scavi, cantieri, ruspe e transenne. Lavori per la manutenzione del parco? No, per la realizzazione di una «condotta alimentatrice Dn 800 - spiega con termini tecnici la scritta dell'Acea Ato 2 - da viale dei Parioli a via Campania». Lavori che però sollevano polemiche da parte degli ambientalisti e degli amici della villa storica. Scorrendo ancora le scritte sul tabellone all'entrata, vicino ai disegni degli alberi e di mamme con i passeggini, si trova una spiegazione più chiara: «realizzazione di una condotta idrica che porterà l'acqua dalle sorgenti del Peschiera fino al centro di Roma ». Con una specifica: che l'opera è autorizzata «da tutti gli enti competenti, adottando particolari prescrizioni richieste dalla Soprintendenza comunale». Ovvero: la «trincea» in cui verrà posta la condotta dovrà essere larga 1 metro e profonda 2, e dovrà mantenere una distanza superiore ai 3 metri dalle alberature. Ed è questo il punto che preoccupa di più; perché quelle piante sono secolari e hanno radici lunghe anche più di 6 metri e poi perché spesso gli alberi sono molto vicini tra loro e quindi quella distanza di sicurezza non potrà mai essere mantenuta. E infatti basta fare un tour vicino alle reti verdi dell'area di cantiere, dalla parte di via del Giardino zoologico, per vedere una ruspa in azione a soli pochi centimetri da un platano con le radici che escono fuori dalla terra smossa. «Vogliamo capire come mai il progetto originario del 2002 è stato modificato - si chiede Greti Walcher, degli Amici di Villa Borghese, che si sono mobilitati in difesa del parco facendo volantinaggio e creando un gruppo su Facebook - . Prima, per quei lavori era previsto un altro percorso: da via Pinciana passavano per via Raimondi, poi in via Mercadante e in via Rossini. Adesso invece, con il progetto del 2006, i cantieri sono dentro al giardino: partono da via Pinciana, proseguono per un tratto nel verde sfiorando le due Fontane oscure, attraversano via dei Cavalli marini e la Valle dei cani per finire in via del Giardino zoologico ». Nel tragitto quindi, gli scavi attraversano anche la valle degli Antichi platani, un patrimonio tutelato da 3 leggi (il decreto legislativo 422004, la Convenzione europea del Paesaggio e la Carta di Firenze dell'Unesco). «Leggi che impediscono l'utilizzo di mezzi pesanti all'interno di queste aree protette». Ma l'Acea assicura il totale «rispetto di alberi e vegetazione». E spiega anche che «la realizzazione della condotta è necessaria per continuare a garantire un buon livello del servizio idrico nei quartieri Parioli, Pinciano e Trieste. Il tracciato dell'opera è stato oggetto di diversi cambiamenti proprio per soddisfare le diverse esigenze. Infatti l'estate scorsa, il cantiere è stato fermato per rinvenimenti archeologici e i lavori sono ripresi da meno di un mese».
ROMA - Villa Borghese, la condotta contestata
Gli ambientalisti hanno denunciato i lavori di realizzazione di una condotta idrica da via Pinciana a via Campania, che sollevano polemiche per il rischio di danneggiare gli alberi secolari del parco di Villa Borghese. L'Acea assicura che i lavori saranno eseguiti nel rispetto totale di alberi e vegetazione, ma gli ambientalisti sostengono che la distanza di sicurezza richiesta non può essere mantenuta. Il progetto originario del 2002 prevedeva un percorso diverso, ma è stato modificato nel 2006. I lavori sono stati fermati l'estate scorsa per rinvenimenti archeologici e sono ripresi da meno di un mese.
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