Esperto «Sono un carabiniere ausiliario!» ha detto Vittorio Sgarbi, non più al governo come sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività Culturali, ma invitato all'evento in qualità di amico dei carabinieri. «Io stesso mi sono travestito da poliziotto per recuperare un'opera del Parmigianino e poi anche un Renoir». A giugno 2003, infatti, il critico d'arte ha partecipato al ritrovamento di una tavola del Parmigianino con l'Adorazione dei Magi, rubata nella notte di Natale del 1994 a Taggia, in Liguria. È di settembre 2008, invece, la messa in scena di Sgarbi che, per collaborare con i carabinieri di Roma al recupero di un quadro del pittore impressionista Pierre Auguste Renoir (del valore di 500 mila euro), si è finto interessato all'acquisto. «L'iniziativa di questo nuovo comando è importante - ha detto il critico ferrarese, commentando l'attività dei carabinieri messi a tutela del patrimonio culturale -. Anche quella di realizzare le tre mostre lo è. Però sono "passati" alcuni dipinti con attribuzioni qualche volta "esorbitanti" e non perfettamente azzeccate» commenta il critico d'arte. La classificazione delle opere «richiede un minimo di attività scientifica, ma per questo Antonio Paolucci è una garanzia».
Sgarbi: Hanno arruolato anche me Il critico ha collaborato per individuare trafficanti d'arte
Esperto Sono un carabiniere ausiliario! ha detto Vittorio Sgarbi, non più al governo come sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività Culturali, ma invitato all'evento in qualità di amico dei carabinieri. Io stesso mi sono travestito da poliziotto per recuperare un'opera del Parmigianino e poi anche un Renoir. A giugno 2003, infatti, il critico d'arte ha partecipato al ritrovamento di una tavola del Parmigianino con l'Adorazione dei Magi, rubata nella notte di Natale del 1994 a Taggia, in Liguria. È di settembre 2008, invece, la messa in scena di Sgarbi che, per collaborare con i carabinieri di Roma al recupero di un quadro del pittore impressionista Pierre Auguste Renoir (del valore di 500 mila euro), si è finto interessato all'acquisto. L'iniziativa di questo nuovo comando è importante - ha detto il critico ferrarese, commentando l'attività dei carabinieri messi a tutela del patrimonio culturale -. Anche quella di realizzare le tre mostre lo è. Però sono "passati" alcuni dipinti con attribuzioni qualche volta "esorbitanti" e non perfettamente azzeccate commenta il critico d'arte. La classificazione delle opere richiede un minimo di attività scientifica, ma per questo Antonio Paolucci è una garanzia.
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