UNIVERSITÀ. Esito brillante della discussione della tesi di laurea sulle barriere architettoniche. Contattati più di 300 musei, nella nostra provincia promossi 26 su 54 Laura prende 110 e lode, i musei sono rimandati Solo la metà di quelli veronesi sono attrezzati per l'accesso dei disabili «Dovrebbero impegnarsi tutti per coinvolgere questo tipo di pubblico» Sorride soddisfatta Laura Monzardo, e ne ha motivo. La sua tesi di laurea magistrale «Musei e disabili: il caso veneto» ha meritato 110 e lode. La neo dottoressa in Scienze dei beni culturali ha portato alla luce, grazie al suo lavoro di ricerca e analisi, un problema da molti ignorato: i musei veneti sono accessibili ai disabili? Sono dotati di attrezzature che consentano loro di visitarli nel modo migliore? In parte. Dei 54 musei veronesi, 26 sono completamente accessibili, 15 parzialmente accessibili, 3 non accessibili e di 9 non si hanno informazioni; 25 hanno un parcheggio nelle immediate vicinanze, 8 sono facilmente raggiungibili da mezzi pubblici e 3 presentano entrambe le soluzioni. Sono 14 i musei che permettono al pubblico di toccare le opere esposte, alla presenza del personale, e solo 2 quelli che predispongono percorsi specifici per ciechi e ipovedenti, tra cui il museo di Castelvecchio. Il museo Nicolis di Villafranca organizza invece ogni giovedì delle visite guidate gratuite per disabili. Laura spiega: «È importante che i musei siano attrezzati anche per coinvolgere questo tipo di pubblico. Un non vedente può conoscere il soggetto di un quadro attraverso i rilievi in resina, a differenza di un vedente però ricostruirà l'immagine partendo dai particolari per poi coglierne il tutto. Trovo molto riduttivo per questo tipo di disabili affidarsi solo a una voce guida, è necessario che si possono formare una propria idea sull'opera». Laura durante la sua ricerca ha contattato più di 300 musei, ottenendo informazioni esaustive da almeno 280. Continua: «Non è stato facile perchè alcuni musei sono difficili da contattare. Però ho trovato la maggior parte dei direttori piuttosto disponibili e sono soddisfatta della mia analisi. I miei consigli per che dirige un museo sono innanzitutto di fare chiarezza nei siti web, che non costa nulla, di fornire del personale addetto che segua i disabili, ma soprattutto di stabilire contatti con le associazioni di disabili per organizzare delle iniziative assieme». Enrico Dal Pozzolo, relatore della tesi e docente di Museologia dell'ateneo, spiega: «Ci piace l'idea di museo come centro di aggregazione sociale, che riesce a coinvolgere fette diverse della popolazione. Questo è un segno di civiltà. Il museo non è più un luogo chiuso per collezionisti e intenditori».
VENETO - Musei e disabili: il caso veneto
La tesi di laurea magistrale di Laura Monzardo, "Musei e disabili: il caso veneto", ha ottenuto 110 e lode. La ricerca ha analizzato l'accessibilità dei musei veneti ai disabili. Sono stati contattati più di 300 musei, con informazioni esaustive da almeno 280. I risultati mostrano che solo la metà dei musei veronesi sono attrezzati per l'accesso dei disabili. I musei che permettono al pubblico di toccare le opere esposte e quelli che predispongono percorsi specifici per ciechi e ipovedenti sono pochi.
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