Ma ora rischia di calare la scure sui finanziamenti Le risposte ufficiali arriveranno probabilmente la settimana prossima. Ma la sensazione, dopo la prima parte dell'audizione del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi da parte della commissione Cultura della Camera, è che il governo abbia ben presente la questione del nuovo palazzo del Cinema e si appresti ad intervenire, nominando - come richiesto da tutte le istituzioni veneziane - un nuovo commissario straordinario. Il ministro è stato ascoltato «sulle problematiche connesse al settore dello spettacolo, con particolare riferimento al cinema», ed ha tenuto innanzitutto a sottolineare il suo impegno per il reintegro del Fus, martoriato dai tagli. Tra gli altri argomenti affrontati con gli esponenti della commissione presieduta da Valentina Aprea, le fondazioni liriche (per le quali Bondi conferma che sta mettendo mano ad un progetto di riforma) e il cinema (con la conclusione del commissariamento di Cinecittà Holding). Ma il deputato Giuseppe Giuietti, portavoce di «articolo 21», ha sollevato anche la questione del palazzo del Cinema. Il ministro metterà a verbale una risposta la settimana prossima. È sembrato tuttavia ai commissari «assolutamente a conoscenza del problema» e «intenzionato ad operare perché non ci siano vuoti». Cioè perché siano rispettati i tempi previsti per l'inaugurazione (2011). Dubbi e timori sono comunque legittimi. Il palazzo del Cinema è inserito tra le iniziative per il centocinquantenario dell'unità nazionale. Il progetto messo a punto dal precedente ministro Francesco Rutelli era fondato su una previsione di spesa complessiva di 230 miliardi, ma si è già rivelato «insostenibile». Secondo l'ex Governatore del Piemonte Enzo Ghigo, rappresentante del governo nel comitato direttivo di «Italia 150», la cifra sarà «quasi certamente ridimensionata». A.B.
Palacinema, Bondi verso la nomina del commissario
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha risposto alle domande della commissione Cultura della Camera sulla questione del palazzo del Cinema. Il governo sta nominando un nuovo commissario straordinario per affrontare la questione. Il progetto del palazzo del Cinema, previsto per l'inaugurazione nel 2011, è stato criticato per la sua spesa prevista di 230 miliardi. La cifra è stata considerata insostenibile e sarà probabilmente ridimensionata. Il governo sta lavorando per rispettare i tempi previsti per l'inaugurazione. Il ministro ha confermato il suo impegno per il reintegro del Fus e ha affrontato anche altre questioni connesse allo spettacolo.
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