Lattenzione è cresciuta nonostante i tagli statali ai trasferimenti. Particolare attenzione a minori e anziani Il Municipio di Bari è classificato al quinto posto in Italia per solidità patrimoniale Emiliano: "Significa che spendiamo bene il denaro e facciamo gare al massimo ribasso" La spesa sociale prima di tutto. Lamministrazione comunale continua a destinare risorse ingenti allassistenza e ai servizi per anziani, minori e famiglie in difficoltà. I dati del primo bilancio sociale del Comune evidenziano la centralità delle politiche di solidarietà sociale. Il documento, messo a punto prendendo come parametro i dati del conto consuntivo del 2007 (quello del 2008 dovrà essere approvato entro il 30 giugno), consente di avere un quadro riassuntivo delle attività sociali. Nel 2007 la spesa per i servizi sociali, nella parte corrente, ha raggiunto i 60 milioni di euro, pari a 185 euro per abitante. Un risultato che inorgoglisce il sindaco Michele Emiliano, che presenta il bilancio sociale insieme con gli assessori Susi Mazzei e Giovanni Giannini. «La spesa per investimenti nel settore sociale, ma non solo, è cresciuta in modo considerevole, nonostante la diminuzione dei trasferimenti - dice Emiliano - Questo significa che spendiamo bene il denaro e facciamo gare dappalto al massimo ribasso». Il primo cittadino cita anche i dati contenuti in uno studio effettuato dalla fondazione Civicum. «Il Comune di Bari - spiega - è al quinto posto in Italia per solidità patrimoniale e al quartultimo per indebitamento pro capite. Il bilancio sociale diventerà una pietra miliare perché è impensabile programmare senza avere sotto controllo la spesa media per abitante». Il sindaco glissa sulle accuse rivoltegli dallonorevole Simeone Di Cagno Abbrescia proprio sulle politiche sociali e annuncia la prossima sfida. «Stiamo mettendo a punto il bilancio di fine mandato - fa sapere - Sarà uno strumento utile di confronto anche in campagna elettorale. Chi si propone alla guida della città venga a confrontarsi sui numeri». Nel dettaglio, nel 2007 lamministrazione comunale ha destinato risorse ingenti allinfanzia e ai minori (29,6 milioni nella parte corrente), ma anche a famiglie (12 milioni), anziani (2,2 milioni) e giovani (2,1 milioni). Senza dimenticare le azioni di contrasto della povertà (3,6 milioni) e i disabili (3,8 milioni). Lamministrazione comunale, inoltre, sottolinea che dal 2004, quando Michele Emiliano si è insediato a Palazzo di Città, e il 2007 la spesa per investimenti nel settore sociale è aumentata di un milione, mentre quella per la cultura e i beni culturali è cresciuta di 16 milioni. Un importo di poco superiore (16,5 milioni) è stato invece destinato agli investimenti nel settore dellambiente e della gestione del territorio. Un altro aspetto che, a giudizio dellamministrazione comunale, qualifica le politiche di bilancio è costituito dalle entrate pro capite. Quelle tributarie, che nel 2006 hanno raggiunto i 545 euro a persona, sono superiori alla media regionale (379 euro) e nazionale (447 euro). Sul fronte delle spesa pro capite, invece, Bari è molto al di sopra della media pugliese (1.082 contro 796 euro) e di poco al di sotto la media nazionale (1.233 euro). «In questi anni - sottolinea lassessore al Bilancio, Giovanni Giannini - si è registrata una netta inversione di tendenza. Le aliquote sono rimaste invariate, ma le entrate tributarie sono aumentate: questo significa che è diminuita levasione, grazie anche alle politiche di contrasto».