Loracolo robotico marinettiano non interagisce. Se risponde, è a vanvera. Sembra un automa immalinconito. Creato per "FuturRoma", il programma di festeggiamenti per i cento anni dal primo manifesto Futurista (18 febbraio), il "Marinetti virtuale" ha fatto cilecca. Proprio davanti agli eredi del poeta, la figlia Luce e la nipote Francesca Barbi, al soprintendente Strinati e al sindaco Alemanno, giunti ieri in visita alla mostra sui manifesti dellavanguardia centenaria nella sede testaccina del Macro. Il curatore, Achille Bonito Oliva, lha presa a ridere: «Suvvia signor Marinetti, non faccia loffeso. Prego, risponda alle domande». Ma lautoma è rimasto muto. Secondo il progetto, al "Marinetti virtuale" - un esemplare è presente nella Galleria Alberto Sordi - si possono indirizzare le più svariate domande sul Futurismo. Ma ieri, davanti al sindaco Alemanno, il robot ha fatto scena muta. «Chi era Boccioni?» Silenzio. «Quando è morto lei?». Niente. «Ma signor Marinetti, venga più preparato la prossima volta», ha scherzato Bonito Oliva. «Questa esposizione - ha detto Alemanno - dimostra che si può creare una trasversalità tra destra e sinistra in campo artistico. Ci stiamo confrontando con tutti gli artisti di sinistra perché vogliamo che si superino i vecchi schemi e le vecchie logiche». Confermato larrivo di Luca Massimo Barbero alla direzione del Macro. (c. a. b.)