Impianti, serramenti e maquillage degli affreschi Si tratta di un vero e proprio salvataggio: dopo decenni d'incuria e degrado, villa Bassani torna lentamente alla vita. Il Comune, proprietario della villa, ha appena dato il via alla seconda fase operativa, da portare a termine in estate sotto il controllo della Sovrintendenza, riguardante l'adeguamento progressivo dei tre piani interni, con la posa di nuovi impianti e serramenti, e il restauro degli affreschi. Un milione e 780 mila euro la spesa preventivata, che sarà coperta da fondazione Cariverona, Banca Popolare, Regione e Provincia. Il primo stralcio dei lavori, iniziato nel 2001, s'è chiuso a gennaio con il risanamento di tetto, mura e facciata, e con lo smantellamento dei capannoni dell'ex fiera del marmo all'interno del brolo. E riemerge, così, la fisionomia originaria della villa, formata da un nucleo del tredicesimo secolo, cui nel tempo le nobili famiglie proprietarie hanno aggiunto ali successive, dal 1300 alla fine del 1800. Sta proprio in quest'articolata successione di fasi costruttive e di stili diversi la ricchezza architettonico-artistica della villa. E pensare che, dagli anni '50, era stata stravolta a causa degli usi poco «consoni» messi in pratica dalle vecchie amministrazioni comunali. Sagre di paese, uffici pubblici e addirittura appartamenti popolari avevano sede qui, cosicché oggi capita di rintracciare affreschi trecenteschi sotto le mattonelle di vecchi lavandini. È un lavoro difficile ma anche affascinante per il continuo rinvenimento di cicli pittorici comuni ad altre ville locali. «Ne vale la pena», assicurano l'ingegnere Attilio Castellani, l'architetto Sabina Bocconcello e la restauratrice Sabrina Piantavigna, «la villa racchiude la storia di Sant'Ambrogio ed è giusto che ritorni alla cittadinanza nel suo antico splendore». E aggiungono: «Il suo utilizzo da parte della fiera del marmo l'aveva ridotta alla stregua di un contenitore qualsiasi. Sono stati necessari un'approfondita ricerca archivistica e migliaia di saggi sulle pareti per ricostruirne il passato». Le sale più pregevoli, spiegano gli esperti, si trovano al primo piano, dove sono emersi stemmi e decorazioni che fanno pensare ad ambienti di grande pregio, forse adibiti ad assemblee pubbliche. Con il terzo e ultimo stralcio dei lavori si completerà l'opera, rendendola funzionale e riqualificando pure il parco esterno di 15 mila metri quadrati. «Ci stiamo muovendo per reperire ulteriori fondi», spiega il vicesindaco Roberto Zorzi, «il duplice obiettivo del nostro Comune è recuperare la dignità di questo gioiello, mettendolo al contempo a disposizione della cittadinanza». I progetti, in questo senso, sono molti e ancora da definire. Tra i principali: trasferire qui la scuola del marmo, così collegata al laboratorio dell'ex fiera, e forse anche la biblioteca comunale. Qui potranno trovare ospitalità tante altre belle iniziative. L.CO.
SANT'AMBROGIO. Il maxi restauro di Villa Bassani finirà in estate. Quasi 2 milioni di spesa
Il Comune di una città ha iniziato la seconda fase operativa della villa Bassani, un edificio storico che era stato trasformato negli anni '50 in un luogo di uso pubblico. La villa, che risale al tredicesimo secolo, era stata restaurata nel 2001, ma la seconda fase del progetto prevede l'adeguamento dei tre piani interni, la posa di nuovi impianti e serramenti, e il restauro degli affreschi. La spesa prevista è di un milione e 780 mila euro, coperta da fondazione Cariverona, Banca Popolare, Regione e Provincia. Gli esperti hanno scoperto che la villa aveva una ricca storia architettonico-artistica, con cicli pittorici comuni ad altre ville locali.
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