Il progetto prevede un asse centrale per favorire il traffico tra Brignole e la Fiera. E laddio alle tradizionali aiuole centrali Alla Foce si va alla guerra. Da una parte cento intellettuali che firmano un appello al sindaco, Marta Vincenzi, per riavere Brigate Partigiane così comera, prima del rifacimento della copertura del Bisagno. Dallaltra il Comune che ha in mente una variante per favorire lo scorrimento del traffico sullasse Brignole - Fiera. E pazienza se dovrà essere sacrificato laspetto storico- urbanistico. Se ne discuterà, promettono in Comune, aspettiamo, ribadiscono i cento dellAppello decisi, però, a non mollare. A costo di creare un Comitato, strumento che non amano e preferirebbero evitare. Tra i cento dellappello cè anche la figlia di Antonio Morera, lo scultore della statua del Navigatore, che un tempo, prima dei lavori, era al centro della rotonda alla fine di viale Brigate Partigiane. La figlia dello scultore è in compagnia di architetti, persone del mondo dellarte, intellettuali, tutti convinti che Brigate Partigiane debba tornare a essere il lungo viale verso il mare di questa parte di Genova, che ha il suo cuore in piazza della Vittoria e arriva fino a corso Italia. Il viale venne costruito tra il 1928 e il 1930 con la probabile supervisione di Marcello Piacentini, il progettista di piazza della Vittoria. Aveva al centro una serie di grandi aiuole e, in fondo, la rotonda con la statua del Navigatore. In Comune, per ora, si discute su tuttaltro. Spiega Roberta Morgano, assessore allArredo Urbano: «Anche prima si era arrivati a ragionare sulla proposta di realizzare un asse attrezzato al centro della strada per garantire un rapido collegamento con Brignole e la Fiera». Lasse è una grande corsia riservata ai mezzi pubblici, dove potrebbe trovar posto«un bus navetta che raggiunge la stazione e poi, per esempio, proseguire per corso Sardegna». E il verde? «Si prevede di mantenere la stessa superficie, con aiuole da creare ai lati della corsia centrale». La statua del Navigatore, infine, potrebbe tornare a casa, nella nuova rotonda che dovrebbe chiudere il viale. Il Comune aggiunge la disponibilità a verificare la questione con tutti, a partire dalla Sovrintendenza. I cento oggi spiegheranno le loro ragioni. Lo farà Mercedes Bo, una delle firmatarie e Anna Pisano Daneri, figlia dellarchitetto Luigi, che costruì piazza Rossetti, altra realizzazione urbanistica che ha cambiato del tutto la Foce.