Il consigliere comunale preoccupato per la situazione davanti al cimitero di Filettole Massimo Taiti della lista civica Taiti per Prato ha presentato un'interrogazione per la tutela dei tipici muri a secco in pietra che delimitano gli spazi rurali: diverse segnalazioni di cittadini avvertono che lungo la salita dei Cappuccini molti tratti di muro sono a rischio distruzione per degrado naturale e per atti di vandalismo. Particolarmente grave, come indica il consigliere, sarebbe la situazione davanti al cimitero di Filettole, in cui una parte di muro a secco è stata sostituita con un muraglione in cemento armato e un'altra è crollata nelle scorse settimane. Per questo Taiti chiede all'amministrazione comunale che vengano adottate iniziative utili a salvaguardare i tradizionali muri a secco, che dove possibile il Comune intervenga per il ripristino dei tratti più importanti di muro a secco e se sia possibile proporre ai privati proprietari dei terreni aiuti ed incentivi da destinare alla manutenzione. Nella sua interrogazione Taiti ricorda che «il muro a secco pratese, costruito quasi sempre in eleganti conci di alberese locale dal colore cenerino caldo e brillante, è diffuso in ogni angolo di paesaggio agreste del nostro territorio; erano centinaia e centinaia di chilometri di muri risultato di cure e fatiche millenarie che contadini e coltivatori di vigne ed oliveti dedicavano alla opportuna difesa dei loro appezzamenti; con l'abbandono delle campagne, l'urbanizzazione delle zone collinari, la parcellizzazione delle proprietà fondiarie, i muri a secco secolari custodi del nostro paesaggio hanno cominciato a scomparire per far spazio ad abitazioni, strade, infrastrutture ecc. oppure sono stati lentamente degradati ed infine distrutti dall'azione della natura (pioggia, vento, gelo ecc.) in assenza totale di qualsiasi attività di manutenzione».