Tutto è partito dal ritrovamento di un osso nell'ex cava di Spicchio Dieci anni fa a Castelfiorentino fu trovato il cetaceo più grande d'Europa Il ritrovamento di un osso di balena risalente al Pliocene, avvenuto durante alcuni scavi lunedì scorso nell'area della ex cava di Spicchio, non sarebbe di per sé una novità eclatante. Nelle campagne intorno, da Cerreto Guidi a Castelfiorentino, fino a Scandicci, ritrovamenti di questo genere sono stati nel corso degli anni abbastanza frequenti. E lo sono tuttora, come ci confermano alcuni archeologi che si imbattono di tanto in tanto in resti e frammenti di questo genere. In questo caso però potrebbe essere diverso. Infatti, pur essendo chiaro che si dovrà attendere il risultato dei saggi specifici di scavo, immerso fra le argille della secolare cava, potrebbe celarsi addirittura l'intero enorme scheletro fossile del cetaceo, rimasto lì per oltre tre milioni di anni. La voce si è sparsa rapidamente ed il ritrovamento, effettuato nella parte alta della gradinata della cava, sta richiamando alcuni curiosi sul posto. «Si tratta di un luogo pericoloso - ha affermato la responsabile di zona della Soprintendenza archeologica per la Toscana Lorella Alderighi - ed è necessario non far avvicinare nessuno alla parete argillosa. Il ritrovamento è avvenuto in parete, su un'area soggetta a frane, molto rischiosa anche per il consolidamento e la messa in sicurezza». Previsto in tempi brevissimi uno scavo d'urgenza, onde evitare danni e saccheggi di materiale fossile, che, detto per inciso, non ha alcun valore economico. Con tutta probabilità la Soprintendenza archeologica per la Toscana affiderà le complesse operazioni di recupero al personale specializzato del Museo Paleontologico di Scandicci, autorizzato su tutto il territorio regionale per scavi di questa natura fin dal 2004. Sembra che il museo, attraverso il "Gruppo Avis Mineralogia Paleontologia Scandicci" (Gamps) sia in grado di garantire lo scavo, il restauro dello scheletro e la successiva musealizzazione, come è accaduto per ritrovamenti analoghi avvenuti un po' in tutta la Toscana e anche in altre regioni italiane. Il museo, con il Gamps, ha instaurato negli anni fruttuosi rapporti di collaborazione con il mondo scientifico, uno dei momenti più importanti il gruppo lo ha vissuto proprio nella nostra zona, nel 1998, quando alcuni studiosi durante la loro attività di ricerca effettuarono la scoperta e il recupero, a Castelfiorentino, del cetaceo fossile più completo mai scoperto in Europa. Il fossile di cetaceo fu presentato al pubblico nel 2002 attirando studiosi dall'Olanda, dal Belgio e dagli Stati Uniti. Nel febbraio 2007, il Gruppo Paleontologico di Scandicci è balzato ancora una volta alla ribalta delle cronache mondiali grazie alla scoperta della balenottera pliocenica nelle campagne senesi di Montalcino. Il fossile, che attualmente si trova in attesa del restauro definitivo, è stato recuperato con successo dal gruppo stesso in collaborazione con la Soprintendenza competente. Poi, nel maggio 2007, la scoperta di un nuovo balenide nei sedimenti pliocenici di Allerona Scalo. Il reperto si trovava a pochi metri da quello scoperto nel 2003. Nell'area della ex cava di Spicchio i lavori procedono ormai da alcuni anni, e dopo gli ingenti movimenti di terra effettuati nelle prime fasi dello scavo, adesso siamo alle rifiniture. Proprio in questa fase ha fatto capolino la balena, e lo scenario che potrebbe aprire questo ritrovamento è del tutto nuovo. Chissà che anche a Spicchio, scavando ulteriormente, non si trovino altre balene "spiaggiatesi" milioni di anni fa per qualche misterioso motivo accanto a questo primo esemplare. Sempre che si voglia continuare a scavare.