Sabato prossimo nella sede dell'università affascinante viaggio nella memoria e nell'identità dell'uomo. I relatori Sabato 14 marzo, con inizio alle 16, nell'aula magna dell'Università (via Ginori) si svolgerà il convegno "La raccolta dei dati dal periodo rupestre al database", organizzato dal corso di laurea in conservazione, gestione e comunicazione dei beni archeologici (presidente Lucia Sarti) dell'Università degli studi di Siena (sede di Grosseto) e dall'assessorato alla cultura del Comune di Grosseto. Presenterà l'evento, Vanna Francesca Bertoncelli, lo psicologo ideatore e curatore del progetto "Memoria e Identità a Grosseto", giunto ormai alla IV edizione. Il convegno affronta alcuni fattori inerenti alla raccolta dei dati sia a livello individuale che collettivo. Si pensi ai meccanismi della memoria e della costruzione dell'identità personale e a che cosa significhi perdere la memoria; il non avere coscienza della propria identità, del proprio Sé. La raccolta dei dati è venuta ad assumere, nei secoli, forme e significati diversi. Nell'Antico Testamento il "nominare", inteso nel senso di dare il nome, è l'equivalente del dare la vita, con la conseguente possibilità di individuare con chiarezza gli oggetti del proprio potere nominandoli, ordinandoli, classificandoli. Una cultura della "raccolta dati" legata dapprima agli oggetti del vivere quotidiano come il conoscere il numero delle prede uccise durante la caccia; i capi di bestiame posseduti ecc. E, successivamente, a una dimensione sociale con il rilevamento della condizione abitativa: stili di vita, delle dimensioni del disagio sociale e così via. Introdurrà i lavori, Lucia Matergi, assessore alla cultura del Comune di Grosseto, che illustrerà il significato che, la raccolta dei dati è andata ad assumere nel corso della storia. Partendo dalla naturalità della raccolta, e passando attraverso il senso etico della raccolta, arriverà al periodo attuale caratterizzato dal carattere scientifico della conservazione dei dati. Seguiranno gli interventi di Sandro Nannini del Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali (Univ. di Siena) che parlerà di memoria e identità personale, dei meccanismi della memoria e della costruzione dell'Io. Seguiranno gli interventi di Pier Luigi Bonucci (Grosseto) che illustrerà la trasformazione della raccolta dei dati con il passaggio, che possiamo definire epocale, dal cartaceo al digitale. Mario Lentano del Dipartimento di Studi Classici (Univ. di Siena) affronterà il tema dell'archiviazione dei dati nel mondo classico e Fiorenza Gemini, direttore dell'Archivio di Stato di Grosseto, presenterà l'archivio pubblico come il luogo della memoria collettiva. Concluderà i lavori Giuseppe Pucci del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti (Univ. di Siena) affrontando, dal punto di vista dell'archeologo, l'argomento della memoria nell'antica Roma.