A vista resta solo un tratto della Francigena: ecco il progetto definitivo Sarà ricoperto tutto: altare, muraglioni, resti di edifici storici. Sarà, invece, "salvato" e lasciato a vista solo un lungo tratto dell'antica via Francigena. E' stato deciso ieri, quale sarà il definitivo progetto per piazza Diaz e piazza Francigena, in centro a Camaiore. Una decisione, presa da Glauco Borella della Sovrintendenza ai beni culturali, in una riunione con il Comune. Come anticipato, la parte di piazza Francigena di lato alla chiesa di San Michele sarà ricoperta. Prima, però, le antiche strutture rinvenute in questi mesi saranno coperte con uno speciale telo e ricoperte con sabbia, per isolarle. In superficie si provvederà, quindi, a piastrellare tutta la piazza, come era previsto del progetto iniziale. L'unica differenza sarà che lungo tutto il perimetro delle strutture sotterranee si provvederà a montare le stesse piastrelle, ma lavorate diversamente (non scalpellinate a 45, ma solamente sabbiate per renderle antisdrucciolo). «In questo modo - spiega l'assessore ai lavori pubblici Mauro Santini - sarà visibile con un colpo d'occhio, ciò che si trovava, un tempo, un metro sotto il livello del terreno. Il visitatore si renderà conto dei reperti con una semplice occhiata, poi, troverà tutte le informazioni su pannelli che saranno installati di fianco». Diverso il discorso per il tratto di piazza Francigena antistante Palazzo Tori. Quelle rinvenute nel sottosuolo, infatti, sembrano essere proprio le antiche mura di cinta, che recintavano il giardino del palazzo. Per questo, il progetto sarà modificato. Non più parte della piazza piastrellata e parte lasciata ad aiuole; tutta quella zona diventerà una area verde. «Si cercherà, per quanto possibile - spiega Santini - di ricreare il giardino, così com'era un tempo. Con erba e qualche pianta non invasiva, ad esempio, camelie, come ha suggerito Borella». L'unico tratto piastrellato passerà nel mezzo al parco per congiungere la scalinata d'accesso a Palazzo Tori con la strada. L'unica "scoperta" che non sarà seppellita nuovamente sotto quintali di terra è quel tratto di via Francigena emersa durante i lavori (l'antica strada utilizzata in epoca medievale, soprattutto dai pellegrini diretti a Santiago de Compostela). La strada andrà ora completamente "scoperchiata" per inserire le nuove tubazioni per la fognatura. Nel farlo, si recupereranno tutte le grosse pietre della pavimentazione. Così, quando i lavori per la fognatura saranno completati, le pietre recuperate saranno aggiunte al tratto di strada (lato museo), che sarà lasciato a vista. Inoltre, per evitare che le auto vi finiscano dentro, i due capitelli che oggi si trovano sotto il loggiato del museo saranno messi all'inizio ed alla fine dell'antica via Francigena, con una catena di metallo tra i due. Il tratto che rimarrà scoperto dovrebbe essere circa un metro e mezzo di larghezza per 15 metri di lunghezza. Il tutto sarà corredato da apposite zanelle e griglie di scolo, per evitare che l'acqua, a causa del dislivello col piano stradale, si accumuli su quelle antiche strutture. I tempi per finire i lavori prima del Corpus Domini ci sono. «Forse, per fine marzo - dice Mauro Santini - riusciamo a richiudere tutto il cantiere». Nei prossimi giorni i lavori riguarderanno le tubazioni delle fognature e tutti i sottoservizi (gas, luce, telefono). Poi si provvederà a ripiastrellare una parte della piazza e a lasciare a verde gli altri tre quarti. «Le ultime cose che saranno realizzate saranno il passaggio pedonale davanti la scala di palazzo Tori ed il passaggio pedonale per unire via IV Novembre con piazza Diaz». Marco Pomella