Lipotesi suscita molte perplessità "Il governo prima ha promesso i fondi e adesso ce li nega" «Prima di parlare di Venaria bisogna discutere di come riempire la Manica nuova di Palazzo Reale». Lassessore alla Cultura, Fiorenzo Alfieri, mette le mani avanti. Sa bene che la Reggia «non è un qualche cosa di slegato da Torino» e che «gli effetti si sentono anche sulla città», a patto che lex riserva di caccia dei Savoia rimessa a lucido venga riempita e «non rimanga solo una bella opera architettonica». Ma sa altrettanto bene che, se la galleria Sabauda non verrà trasferita nella Manica nuova, il Polo Reale si troverà un buco difficile da colmare. «Un vuoto di quelle dimensioni nel percorso immaginato tra il museo di Antichità e il Palazzo Reale è una cosa preoccupante - spiega Alfieri - Al momento non ci sono alternative. Si tratta di un bene che dipende dallo Stato e dalla soprintendenza ma, prima che sia presa qualsiasi decisione, sarebbe meglio confrontarsi nellinteresse della città». Alfieri punta il dito sul governo. Alla base del disimpegno finanziario della Compagnia di San Paolo, che dovrebbe investire 20 milioni nel progetto di trasloco rispetto ai 40 previsti, cè la mancanza di chiarezza da parte dellesecutivo di Berlusconi sui fondi per Italia 150. Roma metterà gli 11 milioni promessi? Pare proprio di no. Tanto che la Compagnia potrebbe dirottare i 20 milioni su Venaria, dove si è ormai esaurito leffetto inaugurazione. La Sabauda diventerebbe la collezione permanente della Reggia e non ci sarebbe bisogno di programmare un ciclo di costose mostre temporanee, almeno due allanno, per attirare visitatori. «Non riesco a capire il comportamento del governo - dice Alfieri - prima hanno detto che avrebbero investito su Italia 150, poi ci hanno messo fretta nel consegnare progetti subito realizzabili, adesso sembra che i soldi, i 54 milioni dei 250 totali, non ci siano. È veramente incredibile. Si dice che le opere sono fondamentali, poi non si hanno i soldi o si preferiscono usare i fondi per altro». Anche il sindaco Sergio Chiamparino vorrebbe avere informazioni certe e attendibili da Roma per capire la situazione. «Insomma, quanti soldi e in quanto tempo?». Solo avendo un quadro chiaro si può discutere, anche con la Compagnia di San Paolo e con gli altri enti di che cosa fare. Trasferire la Sabauda a Venaria? «Ci sono i pro e i contro - dice il primo cittadino possibilista - non è una brutta idea». Molto più netta la posizione dellassessore alla Cultura del Piemonte, Gianni Oliva: «Allorigine della vicenda cè il governo che non vuole finanziare Torino 2011. Bondi un mese fa aveva assicurato a Chiamparino che le risorse ci sarebbero state. Oggi Ghigo ci dice che non ci sono. Ci facciano sapere cosa è vero». In Regione sono convinti che una decisione di questo genere non si prende con una chiacchierata tra il presidente della Compagnia di San Paolo, Angelo Benessia, e il capo di gabinetto del ministro, Salvatore Nastasi. «Perché se, dal punto di vista di Venaria, la disponibilità delle collezione della Sabauda è certo una opportunità che potrebbe arricchire il percorso di visita - sostiene Oliva - un trasloco di questo genere va visto in unottica di sistema. Perché dallaltra parte cè il Polo Reale che perderebbe uno dei suoi capisaldi. Ci sono domande da porsi: i soldi già investiti nella Manica nuova che fine farebbero? La Regione poi ha già sgomberato gli uffici per fare posto ai quadri. Insomma, bisogna mettere tutti gli interessati attorno a un tavolo e discutere». Mentre a Torino si discute, a Roma sembra che sia già tutto deciso. E sarà per questo che il direttore regionale per i Beni Culturali, Liliana Pittarello, preferisce non parlare. E nella sede della Compagnia di San Paolo? Si lascia capire che la primogenitura dellipotesi Sabauda a Venaria sia del braccio destro di Bondi, Nastasi, piuttosto che del presidente Benessia. Per il resto una diplomatica posizione: «La Compagnia sta assieme al ministero e alla Regione nel consorzio Venaria Reale. Se al consorzio lidea va bene, va bene anche a noi. Purché si decida: lo sbaglio è non fare. Siamo tutti interessati a trovare una missione per Venaria».
TORINO - Sabauda a Venaria, dubbi e polemiche "Idea suggestiva, se non lasciasse un vuoto nel Palazzo dei Savoia"
Il governo ha promesso fondi per il progetto di trasferimento della Galleria Sabauda a Venaria Reale, ma ora sembra che non ci siano più soldi disponibili. L'assessore alla Cultura del Piemonte, Fiorenzo Alfieri, mette in dubbio la disponibilità dei fondi e critica il governo per la mancanza di chiarezza. Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, chiede informazioni certe e attendibili da Roma. Il presidente della Compagnia di San Paolo, Angelo Benessia, ha già espresso interesse per il trasferimento della Sabauda a Venaria.
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