"Ma il suo posto giusto è proprio al Polo Reale" «Penso che il trasferimento della Galleria Sabauda nella Manica nuova allinterno del Polo Reale sia il progetto giusto, ci lavoro ormai dal 99: da quando, proprio pensando a questa ipotesi, si è realizzato uno specifico studio di fattibilità». Carla Enrica Spantigati, soprintendente al Patrimonio storico-artistico piemontese, commenta così la notizia dei dubbi sorti intorno a un "trasloco" che sembrava ormai cosa fatta. Lidea di portare le collezioni sabaude nella manica ottocentesca di Palazzo Reale aveva trovato conferma nel 2000. Allora si era deciso, caduta lipotesi di collocare lEgizio a Venaria, di raddoppiare quel museo nellattuale sede di Palazzo dellAccademia delle Scienze, occupando appunto gli spazi della Sabauda. Carla Enrica Spantigati, un lungo percorso per arrivare a questo punto: vuole riassumerci le tappe? «Dopo lo studio di fattibilità del 99, si è dato vita a un progetto che prevedeva il recupero delledificio e il nuovo percorso museale ed espositivo, il primo affidato allo studio di Marco Albini, il secondo realizzato da me con la direttrice della Sabauda Paola Astrua e con Anna Maria Bava. Si è pensato inoltre allimpiantistica. Si è giunti poi al progetto preliminare, al definitivo e allesecutivo, questo concluso un anno fa. Eravamo pronti per le gare». E poi? «Mancava una parte dei soldi. Il Ministero per i beni culturali ha messo a disposizione 7 milioni e la Compagnia di San Paolo, che aveva già finanziato i precedenti passaggi, ne avrebbe elargiti 20, a patto però che arrivassero 11 milioni e mezzo dal governo, dai fondi per i 150 anni dellUnità, che a oggi non si sono visti». Dieci anni di lavoro e di impegno e il rischio ora di tornare al punto di partenza. Che cosa ne pensa? «Premesso che per ora so quello che ho letto sui giornali o poco più, sono convinta che la Sabauda a Palazzo Reale abbia una componente in più di progettualità allinterno di un sistema, quello delle collezioni di origine sabauda. Componente che a Venaria manca: si rischia di portare là la pinacoteca al posto di qualcosa daltro. Ma cè unaltra cosa che vorrei aggiungere». Dica. «Si potrebbe obiettare che il trasferimento della pinacoteca a Palazzo Reale è costoso. Tengo a dire che quella cifra, che si aggira intorno ai 40 milioni, include tutte le voci di spesa. Abbiamo previsto addirittura il costo delle casse speciali per il trasloco delle opere, i restauri, gli impianti multimediali». (ma.pa.)