Ripa destra Riuscire a parlar bene in un colpo solo di Berlusconi, Alemanno e Bondi è impresa particolarmente impervia. Persino per Daniele Capezzone. Ma non, a quanto pare, per Carlo Ripa di Meana. Ecco in pillole il suo pensiero sul piano cemento del presidente del consiglio: «Ce l'ho con quelli di Legambiente. Berlusconi ha solo annunciato un piano casa. I contenuti non li conosciamo ancora. Ma loro già proclamano l'Apocalisse», dice intervistato dal Corriere della Sera . «Sento vecchi slogan. Demonizzare il mattone è sciocco. Scacciare il mattone è ingenuo. L'atteggiamento giusto è quello di stare sempre molto vigili per impedire disastri. Siccome il progetto è targato Berlusconi va respinto per principio». La seconda perla è su Roma e il suo sindaco: «Con Veltroni sindaco di Roma, noi di Italia Nostra eravamo ignorati. Gli imprenditori edili facevano ciò che volevano. Durante la campagna elettorale Gianni Alemanno ci promise che se fosse stato eletto avrebbe accolto le nostre richieste. È stato di parola. Per esempio, ha impedito lo sventramento del Pincio per farne un megaparcheggio». Il terzo pilastro (o pilone) del ragionamento è un'esortazione al ministro della cultura: «Dobbiamo solo stare attenti che non si faccia un uso fraudolento delle licenze e non si commettano scempi. A questo proposito, ritengo che anche il ministro dei beni culturali Sandro Bondi abbia il diritto di intervenire per mettere dei limiti precisi». Mattonate Per fare un po' di chiarezza, basta guardare qualche prima pagina in edicola, magari di quelle sfuggite a Ripa di Meana. Tra le altre, c'è sicuramente quella del Messaggero, quotidiano di proprietà di quei «costruttori edili» tanto invisi all'ex portavoce dei Verdi. "Piano casa, il governo stringe i tempi", il titolo d'apertura corroborato da un editoriale sul cosiddetto «effetto moltiplicativo»: «Grandi opere e edilizia, la doppia sfida per ripartire ». Titolo fotocopia anche per l'altro quotidiano del Gruppo Caltagirone, Il Mattino . E dev'essere sfuggito a Ripa di Meana per restare a Roma e alla parola del sindaco Alemanno quanto sta avvenendo in queste settimane dentro la municipalizzata Acea. Con netteza e ironia, nel suo consueto editoriale della domenica su Repubblica, Eugenio Scalfari ha scritto: «Domani papa Ratzinger benedirà Roma dal balcone del Campidoglio con a fianco il sindaco Caltagirone. Chiedo scusa, il sindaco Alemanno». Frase da Robin o da Jena. Domanda: davvero questo non è un paese per vecchi (slogan)? Economia e morale Sul quotidiano diretto da Ezio Mauro, s'interroga su economia e ritorno alla morale Giorgio Ruffolo. «È significativa l'analogia tra guasti ambientali e guasti morali dell'economia. Entrambi discendono dall'insostenibilità di comportamenti distruttivi scrive Ruffolo : degli equilibri naturali nel primo, degli equilibri etici nel secondo caso. Ma questa insostenibilità non è il risultato di una patologia del sistema. È invece il frutto di un'esasperazione della sua logica. La quale è per natura illimitata. Si dovrebbe dire, più propriamente, sterminata. Ed è una logica impossibile, quindi illogica».