Una tomba con all'interno resti scheletrici appartenenti a due bambini. E' questo quanto portato alla luce ieri dagli archeologi nel cantiere ai margini di piazza Duomo, in pieno centro... Una tomba con all'interno resti scheletrici appartenenti a due bambini. E' questo quanto portato alla luce ieri dagli archeologi nel cantiere ai margini di piazza Duomo, in pieno centro. La scorsa settimana alcuni tecnici della Soprintendenza, occupati nelle operazioni di catalogazione dei reperti emersi nella vicina Cattedrale, avevano notato alcune particolarità nel terreno smosso dai lavori; ieri mattina, gli archeologi hanno quindi chiesto ed ottenuto di effettuare alcune indagini. Scavando è così emersa una tomba l'epoca a cui risale è al momento ancora da definire . All'interno sono stati rinvenuti i resti scheletrici di due bambini subito messi in sicurezza e prelevati dai tecnici della Soprintendenza. Già stamattina il cantiere tornerà quindi operativo e gli operai potranno proseguire i lavori. L'area del ritrovamento è quella ai margini del cantiere di Piazza Duomo, di fronte l'entrata della Cattedrale. Lì da tempo la carreggiata è stata ristretta per fare spazio agli operai incaricati dall'Enel di spostare un cavo elettrico. Un'operazione quest'ultima che si è resa necessaria con l'avvio, lo scorso gennaio, dei lavori per la realizzazione del Museo di Piazza Duomo. Si tratta dell'ennesimo ritrovamento che, anche se ancora da definire nei suoi dettagli storici, conferma la ricchezza della zona dal punto di vista archeologico. Basta ricordare i tanti ritrovamenti di interesse storico disseminati nell'area intorno alla Cattedrale e anche più recentemente, nel suo interno. E sempre in tema di ritrovamenti di interesse archeologico, proprio ieri, poco lontano da Piazza Duomo, nel vicino rione Ferrovia, sono stati consegnati i lavori di restauro e valorizzazione del sito interno all'area dell'Ospedale Fatebenefratelli alla via Francesco Paga di Benevento. Il restauro, che costerà circa 150mila euro, dovrà essere ultimato entro l'estate di questo 2009. Si tratta di un intervento effettuato a cura del Settore Infrastrutture della Provincia a seguito dell'Accordo di Programma Quadro per i beni culturali stipulato con la Regione Campania per iniziative mirate alla riscoperta del patrimonio monumentale ed archeologico del Sannio. Alla consegna erano presenti il funzionario archeologo della Soprintendenza, la dottoressa Luigina Tomay; il responsabile del procedimento per la Provincia, l'architetto Alessandrina Papa; il direttore dei Lavori, l'architetto Roberto Scalamandrè; il coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, l'ingegnere Barbato Iannella, e, ovviamente, i rappresentanti dell'impresa affidataria dei lavori, la Omou - Centro di Restauro Scarl.