Beni culturali, un tavolo tecnico per la gestione dei siti in Campania. Ieri mattina, la VI Commissione consiliare permanente, presieduta da Francesco Casillo, ha tenuto un'audizione con l'assessore regionale al Turismo e ai Beni Culturali Claudio Velardi. All'audizione, richiesta dal consigliere Pietro Diodato (An), hanno partecipato il presidente della III Commissione Turismo Giuseppe Sarnataro (PD) e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. L'Assessore Velardi ha illustrato alla Commissione i contenuti dell'accordo di programma tra il Ministero per i Beni Culturali e la Regione Campania, con il quale è stato deciso che l'ente regionale gestirà ventitrè siti del patrimonio culturale campano. Velardi ha sottolineato che l'accordo sottoscritto lo scorso 13 febbraio con il Ministero è senza dubbio di portata storica. Per la prima volta ha osservato - si prevede la possibilità che una Regione gestisca determinati beni culturali. Con questa intesa, innovativa e sperimentale, cerchiamo di supplire alle carenze dello Stato, impegnandoci a valorizzare i siti oggetto dell'intesa, anche perché in Italia il divario tra costi e profitto, in materia di beni culturali, è davvero inaccettabile. Tale operazione costituisce anche una forma di federalismo - ha aggiunto Velardi: abbiamo, infatti, individuato ventitrè siti sui quali investiremo ingenti risorse economiche europee per renderli fruibili; a breve procederemo con l'elaborazione dei primi progetti. Partiremo con il Castello e il Museo di Baia. Allo scopo raf forzeremo i trasporti via mare. Poi sarà la volta della Certosa di Capri . Velardi ha anche reso noto che è stato incaricato di applicare l'accordo di programma un comitato paritetico formato da sei membri: tre nominati dal Ministero, altrettanti dalla Regione Campania. L'assessore ha chiesto il contributo dei sindacati per condividere le strategie e raggiungere così il migliore risultato possibile. A tal proposito ha annunciato la costituzione di un tavolo operativo che lavorerà parallelamente al comitato paritetico, ma che avrà il compito di elaborare i progetti per la riapertura graduale dei siti presi in esame. A tal proposito, Casillo e Diodato hanno rivendicato la piena partecipazione del Consiglio Regionale della Campania. Il presidente Casillo ha chiesto chiarimenti sul ruolo che la Scabec, la società incaricata di gestire i servizi nei siti culturali, dovrà ricoprire per evitare ulteriori sovrapposizioni, mentre Sarnataro ha posto l'accento sia sulla situazione in cui versano numerosi lavoratori del settore, che potrebbero essere recuperati attraverso questa operazione, sia sulla necessità di guardare ai beni culturali della regione nel loro complesso. Il consigliere Diodato ha voluto chiarire alcuni punti: Abbiamo fatto un passo avanti, considerando che soltanto oggi prendiamo visione dell'accordo col Ministero. Ci saremmo aspettati un maggior coinvolgimento del Consiglio rispetto a una tematica così importante, speriamo di ottenerlo in futuro. Adesso occorre capire come saranno gestiti i passaggi successivi, ovvero chi saranno i protagonisti veri dell'operazione e quante risorse verranno impiegate. E soprattutto ha ammonito Diodato attenzione a non assumere in blocco gruppi di persone da stabilizzare che non posseggono professionalità specifiche. Tutti i sindacalisti presenti all'incontro hanno auspicato il loro coinvolgimento nei piani di rilancio dei siti turistici e, soprattutto, la partecipazione al tavolo operativo.
NAPOLI - Beni culturali, un tavolo tecnico per la gestione dei siti campani
Ieri mattina, la VI Commissione consiliare permanente ha tenuto un'audizione con l'assessore regionale al Turismo e ai Beni Culturali Claudio Velardi. L'assessore ha illustrato l'accordo di programma tra il Ministero per i Beni Culturali e la Regione Campania, con il quale la Regione gestirà ventitrè siti del patrimonio culturale campano. Velardi ha sottolineato che l'accordo è senza dubbio di portata storica e che la Regione cercherà di valorizzare i siti oggetto dell'intesa. L'assessore ha anche annunciato la costituzione di un tavolo operativo per elaborare i progetti per la riapertura graduale dei siti.
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