Per il ministro ai beni e alle attività culturali, Sandro Bondi, non sono tagli, ma rimodulazioni di fondi mai spesi da riassegnare ora solo dopo accurati controlli. Ma la preoccupazione di Soprintendenze ed enti locali resta tutta. E il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, accusa: «Tutta la politica di salvaguardia e di tutela del patrimonio artistico e monumentale è sottovalutata, sottodimensionata, sottostimata da questo governo». Così il giorno dopo la notizia, pubblicata dal nostro giornale, dei tagli ai Beni culturali del Nordest. Qualche cifra: i fondi per i restauri in Veneto passano dai 7,5 milioni del 2008 ai 3,9 previsti per quest'anno; quelli per chiese e palazzi di Venezia da circa 1,8 milioni di euro ad appena 20 mila! «E stata penalizzata la Soprintendenza, come viene penalizzato il Comune, come vengono penalizzati tanti altri: bene, ottimo, abbondante!» il commento amaro del sindaco Cacciari. Mentre in Sovrintendenza a Venezia commentano le notizie sui tagli senza disperarsi, solo perché si augurano che in realtà la mazzata non sia definitiva e si arrivi a una «rimodulazione» del piano: «E tutto da vedere», commenta infatti la sovrintendente Renata Codello. E dal ministero, ieri, è arrivata una nota in cui si spiega come sia in corso una «politica di riprogrammazione dirisorse assegnate alle Direzioni regionali e alle Soprintendenze negli anni precedenti e non ancora utilizzate». In particolare, i «tagli così definiti sulla stampa locale riguardo il Veneto e il Friuli Venezia Giulia sono più semplicemente rimodulazioni limitatissime (appena 30 milioni di euro sul bilancio complessivo) di somme mai spese del 2007 - si legge nella nota-. Non si tratta di fondi persi, ma riassegnati al Ministero centrale per essere poi nuovamente devoluti alle Soprintendenze solo dopo accurate analisi dei piani di spesa e dello stato di avanzamento dei progetti. A tal fine il Ministero sta eseguendo tutti i controlli necessari sulle capacità di spesa delle Soprintendenze e delle Direzioni regionali competenti». Il ministero porta anche un paio di esempio di riassegnazioni per il 2009: a Aquileia 150.000 euro per il complesso museale e 300.000 euro per il foro romano, cui si aggiunge un ulteriore finanziamento di 200.000 euro nella rimodulazione del programma del 2007; a Padova 1.144000 euro per il restauro e consolidamento della Basilica di Sant'Antonio. «Mi sono impegnato conclude il ministro Bondi - a non chiedere un euro in più se non sulla base di programmi seri e qualificati e solo dopo aver utilizzato interamente le somme programmate e disponibili».