Da Giotto al Vasari, da Paolo Veneziani a Gianlorenzo Bernini, fino ad Anthonis Van Dick. Opere d'arte custodite in alcune delle più note chiese italiane, da Sant'Andrea della Valle a Roma a Santa Croce a Firenze, che per la prima volta lasceranno le navate delle chiese per essere esposte a Castel Sant'Angelo. Una mostra intitolata «Splendori d'arte del Viminale», perché è proprio al Ministero dell'Interno che appartiene questo patrimonio: oltre 800 monumenti in tutta Italia. «Si apre una nuova stagione per questa branca del ministero dell'Interno - ha detto il sottosegretario Antonio D'Ali, presentando la mostra che verrà inaugurata dal Ministro dell'Interno - Si tratta di un patrimonio notevole che comprende oltre 800 monumenti che appartengono al fondo edifici di culto del Viminale, per la maggior parte religiosi, ma non solo: basti pensare che anche la foresta di Tarvisio, 27 mila ettari di terreno in mezzo alle alpi, fa parte del patrimonio del Ministero». E poi ancora, del Viminale sono alcune tra le più note e importanti chiese italiane, come Santa Maria del Popolo e l'Ara Coeli a Roma, Santa Chiara e San Domenico Maggiore a Napoli. Ma la mostra esporrà anche le opere d'arte "scampate" a furti e collezionisti senza scrupoli: una parte dell'esposizione, ha infatti ricordato D'Ali, verrà dedicata alle opere d'arte recuperate dalle forze dell'Ordine. Accanto alla mostra prenderanno poi il via una serie di iniziative: «Un esempio per tutti- ha detto il sottosegretario - il concerto organizzato per domani alla basilica di Santi Giovanni e Paolo al Celio, di proprietà del fondo». Un'occasione importante, la mostra, anche per far sapere ai cittadini qual è il patrimonio del Viminale, un patrimonio fatto di chiese e monumenti, ha sottolineato D'Ali, che «non appartiene solo al Ministero dell' Interno, ma a tutti i cittadini Italiani e che noi abbiamo il dovere di conservare e valorizzare». Alla presentazione della mostra hanno partecipato anche il sottosegretario ai beni culturali Nicola Bono, il capo dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione Anna Maria D'Ascenzo, il sovrintendente speciale per il polo museale romani Claudio Strinati e il prefetto Francesco la Motta, direttore centrale del fondo edifici di culto.