I tagli E alla Fenice lo sponsor americano Weidner è a rischio per la crisi I tagli in arrivo rischiano di «affondare» i beni culturali di Venezia. Il ministero ha previsto una riduzione del 99 dei fondi per il restauro di chiese e palazzi veneziani, che passano da quasi 1,8 milioni di euro ad appena 20 mila da assegnare alla Sovrintendenza dei Beni architettonici. Senza contare i tagli alle Fondazioni e agli enti lirici. Il teatro la Fenice dovrà fare anche a meno degli aiuti privati che arrivano dall'America. William P. Weidner infatti, entrato nel cda della Fenice con un milione e mezzo di euro di partnership, non ha rinnovato la sponsorizzazione. I tre anni pattuiti sono scaduti e la speranza di un rinnovo è svanita. Pesano le difficoltà economiche degli States, che stanno colpendo ache un multimiliardario come Sheldon Andelson, titolare dei resort della Venezia di Macao e del casinò «Venetian », di cui anche Weidner è socio. Il risultato è che l'ente lirico dovrà trovare l'accordo con uno sponsor made in Italy per dover far fronte all'emergenza dei tagli. Intanto il sindaco Massimo Cacciari attacca il governo sulla scure caduta sulla Sovrintendenza. «È stata penalizzata come viene penalizzato il Comune, come vengono penalizzati tanti altri: bene, ottimo, abbondante ». Dirigenti e funzionari della Sovrintendenza restano aggrappati alla speranza di una rimodulazione del piano, tanto che la Sovrintendente di Venezia Renata Codello è cauta: «È ancora tutto da vedere». Certo è che Venezia sarà tra le città più penalizzate, nonostante l'ampio patrimonio artistico e culturale. «Mi sono impegnato ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi rispondendo alle accuse del sindaco Cacciari a non chiedere un euro in più se non sulla base di programmi seri e qualificati e solo dopo aver utilizzato interamente le somme programmate e disponibili. Non si tratta di fondi persi ma riassegnati al ministero centrale per essere poi nuovamente devoluti alle soprintendenze solo dopo accurate analisi dei piani di spesa e dello stato di avanzamento dei progetti». Dal piano di riduzione però si rileva come a Venezia spettino solo 20mila euro, per il rifacimento del soffitto di una chiesa i cui dipinti rischiano di staccarsi. Zero euro invece tra i fondi ordinari per il 2009 necessari per i restauri di parte del Palazzo Ducale, i cantieri per l'ampliamento delle Gallerie dell'Accademia, il grande piano di restauro pubblico- privato delle Procuratie Nuove in piazza San Marco e le sale delle Armi all'Arsenale. Al Veneto nel suo complesso vedrà dimezzati i fondi che quest'anno si fermeranno a 3,9 milioni di euro rispetto ai 7,8 dell'anno precedente. «Sottovalutato il Nord Est? dice ancora Cacciari Tutta la politica si salvaguardia e di tutela del patrimonio artistico e monumentale è sottovalutata, sottodimensionata, sottostimata, da questo governo» Martino Galliolo