«In vista della Pasqua sono stati adottati tutti gli accorgimenti utili per mettere gli italiani in condizione di poter serenamente trascorrere le feste». Parola del sottosegretario all'Interno, Antonio D'Ali, che ha voluto così tranquillizzare i concittadini. Chiese, monumenti, luoghi di divertimento: tutto è finito nell'elenco degli ottomila obiettivi a rischio. Perché «il Viminale tutela tutte le opere d'arte dal punto di vista della sicurezza, soprattutto in un momento in cui si sa che bisogna riservare una particolare attenzione ai cosiddetti obiettivi sensibili». L'allarme per la sicurezza in vista della Pasqua è in crescendo, dopo il deteriorarsi della situazione in Iraq. Nei giorni scorsi i prefetti hanno avuto incarico dal ministro dell'Interno, Pisanu, di dare attuazione al massimo delle difese. Ed ecco che giungono notizie di misure di prevenzione eccezionali. Il porto di Genova, uno dei più importanti del Mediterraneo, sarà sorvegliato attentamente nel periodo di Pasqua, quando si intensifica soprattutto il traffico dei traghetti per la Sardegna. Nella stazione marittima è previsto l'afflusso di tremila crocieristi soltanto nel giorno di Pasqua, e di cinquemila viaggiatori al giorno per i traghetti. Grandi controlli ai varchi, ma anche indagini mirate sugli ambienti degli extracomunitari residenti nel capoluogo ligure. A Pisa piazza dei Miracoli è transennata ormai da alcuni mesi: con la sistemazione di «panettoni» di pietra è stato impedito a tutti i veicoli di avvicinarsi alla piazza e sono state chiuse al traffico diverse strade intorno. A Firenze la cerimonia dello scoppio del carro con il volo della Colombina, sul sagrato del Duomo, tradizionale appuntamento pasquale, sarà blindata per il gran numero di turisti e fiorentini che richiama. Intorno ai monumenti più importanti del capoluogo toscano le transenne sono già comparse qualche settimana dopo l'attentato ai carabinieri di Nassiriya. A Roma, che col Vaticano si sente più che mai al centro dell'attenzione, il prefetto Achille Serra è voluto intervenire per tranquillizzare gli animi: «Non c'è alcun segnale che possa far richiamare l'attenzione particolarmente su Roma. Detto ciò, sarebbe follia sottovalutare lo scenario internazionale. Faremo una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza e metteremo a punto le ultime cose perché tutti possano passare una grande e serena Pasqua». La riunione è prevista in prefettura per giovedì. Si pensa a una maggiore osservazione e vigilanza delle sedi istituzionali, dei monumenti e dei musei. Più controlli anche per tutti gli obiettivi stranieri presenti nella capitale. E naturalmente per metropolitane, stazioni ferroviarie e aeroporti. La questura e i carabinieri sono impegnati in indagini «preventive» sugli stranieri di area islamica. A Milano centinaia di telecamere verranno attivate all'aeroporto della Malpensa. Grande attenzione, ovviamente, è dedicata agli aeroporti e alle linee della metropolitana, mentre sono previsti controlli intensificati nei luoghi d'arte e nelle chiese dove si tengono le più significative cerimonie religiose. In Duomo, poi, da diversi mesi, agli ingressi ci sono controlli dei fedeli e dei visitatori e l'attenzione è aumentata dopo che l'arcivescovo, il cardinale Dionigi Tettamanzi, è stato indicato come un possibile obiettivo del terrorismo di matrice islamica. L'ex ministro Enzo Bianco, attuale presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, è ritornato sul tema dell'allarme pasquale. «Non c'è bisogno di fare allarmismo - ha detto - anche se sappiamo che la Pasqua è comunque un periodo a rischio, quindi occorre la massima allerta». E comunque, pungolato dal procuratore di Firenze, Nannucci, che due giorni fa aveva stigmatizzato certe parole di eccessivo allarmismo da parte delle autorità, Bianco ha tenuto a ribadire: «Non abbiamo alcuna segnalazione specifica che si stiano organizzando azioni terroristiche in Italia». Con Bianco ha polemizzato Italo Bocchino di An: «Si fa presto a creare nuove psicosi, soprattutto se il clima interno e internazionale è quello che è. Chi, rivestendo un determinato ruolo, ha accesso a informazioni dei servizi di sicurezza, dovrebbe essere più prudente nel lanciare allarmi». Ci sono strascichi di polemica, intanto, anche attorno alla maxi-operazione sui 161 islamici fermati nei giorni scorsi dalla polizia. Massimo Brutti, senatore Ds, ha sostenuto su L'Unità che «colpire nel mucchio può avere un effetto boomerang, ci vuole più intelligence e meno retate a vuoto». Parole che non sono piaciute al governo. Risposta secca del ministro Carlo Giovanardi (Rapporti con il parlamento): «Pisanu sta facendo assolutamente bene. L'opposizione dovrebbe ammettere che, dal punto di vista della gestione dell'ordine pubblico, dei successi contro la criminalità organizzata e del controllo del terrorismo, questo governo sta operando molto bene».
Per Pasqua blindate anche le città d'arte
Il governo ha adottato misure di sicurezza per la Pasqua, con l'adozione di un elenco di ottomila obiettivi a rischio, tra cui monumenti, luoghi di divertimento e sedi istituzionali. Il ministro dell'Interno, Pisanu, ha chiesto ai prefetti di dare attuazione al massimo delle difese. Le misure di sicurezza includono controlli ai varchi, indagini sugli ambienti degli extracomunitari e la presenza di telecamere a Milano. A Roma, il prefetto Achille Serra ha tranquillizzato gli animi, ma ha anche affermato che la situazione internazionale è preoccupante. La questura e i carabinieri stanno indagando sugli stranieri di area islamica.
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