«Servono alloggi»: procedure più snelle e riconversione delle aree degradate Il governatore: «C'è una grande richiesta di case in regione, dobbiamo farne di più rispettando gli strumenti urbanistici in un territorio che è stato già massacrato» Che ci fosse sintonia istituzionale sull'asse Palazzo Chigi-Palazzo Santa Lucia era già noto a tutti sin dai tempi dell'emergenza rifiuti. La novità è che questa «collaborazione» si è decisamente incrementata nei giorni (o meglio nelle settimane) della grande crisi economica. Del resto proprio ieri Bassolino ha spiegato: «Questa grave situazione muta l'agenda politica ». Si dirà che sempre ieri il governatore, guardando a Roma, ha sollecitato (anzi risollecitato) a voce alta l'allentamento dei vincoli del patto di stabilità sugli investimenti; ma è comunque chiaro che i punti di convergenza istituzionale sono tanti. Molti di più di quelli di divergenza. Alcuni esempi? L'Esecutivo nazionale promuove un'azione sul versante degli ammortizzatori sociali e la Regione vara, in due riunioni di giunta successive, provvedimenti per sostenere il reddito di 35 mila persone finite in cassa integrazione, disoccupazione o quant'altro. Berlusconi rilancia le grandi opere pubbliche a partire dal Ponte sullo Stretto e il governatore campano mette sul tappeto un programma di investimenti infrastrutturali da 1 miliardo di euro (fondi da spendere entro l'anno). Dalla Capitale si annuncia un grande piano-casa per rimettere in moto l'economia e il presidente della Regione tira fuori dal cassetto i provvedimenti su cui stava lavorando da tempo sul terreno dell'edilizia. Soprattutto abitativa, anche se non solo. «C'è una grande richiesta di case in una regione come la nostra ha detto il governatore al termine della riunione di ieri del Tavolo anti-crisi con le parti sociali, durante la quale si sono affrontati proprio i temi delle infrastrutture e dell'edilizia Dobbiamo realizzare più alloggi rispettando gli strumenti urbanistici nel pieno della legalità e un territorio che è stato già molto massacrato ». Una presa di posizione che si va a inquadrare in una discussione nazionale molto accesa. Da Palazzo Santa Lucia fanno sapere che le novità più importanti del dispositivo urbanistico prevedono innanzitutto «un pacchetto di semplificazione delle procedure »: saranno «snellite» la Valutazione ambientale strategica (Vas) e la Valutazione d'impatto ambientale (Via). Nel primo caso «l'obiettivo è di addivenire al rapido chiarimento sulla casistica esclusa e alla compattazione dei tempi della procedura». Nel secondo, «saranno introdotte tutte le possibili forme di semplificazione, con particolare attenzione al rafforzamento della struttura regionale competente del procedimento ». Un'«ulteriore azione finalizzata ad accelerare l'iter tecnico-amministrativo delle opere infoma ancora una nota dell'amministrazione regionale prevede di avvalersi dell'autorevole supporto della Prefettura di Napoli per conseguire con maggiore celerità le approvazioni eo le autorizzazioni da parte degli enti preposti». E non è finita: sul terreno specifico dell'edilizia abitativa l'obiettivo è «riconvertire nel segno dell'edilizia residenziale le aree dismesse o degradate di tutta la Campania ». L'amministrazione, in questo caso, «diventa mediatrice tra i Comuni e il privato per attivare investimenti specifici di qusti ultimi e garantire che, a fronte della realizzazione di case, gli imprenditori s'impegnino a costruire edifici o strutture di interesse sociale». Una sorta di maxi-project financing che la Regione definisce Moneta Urbanistica. La formula magica è semplice: «Rendere possibile il cambiamento di destinazione d'uso» e far rientrare nella partita anche gli oneri di urbanizzazione («voce oggetto di trattativa»). I provvedimenti annunciati ieri dal governatore hanno soddisfatto le parti sociali (dalla Cgil all'Acen a Confindustria, che si dichiara soddisfatta per l'impatto che gli stessi avranno sul comparto manifatturaiero). Stipendi da ridurre, ci prova Anzalone Il consigliere regionale del Pd, Luigi Anzalone, rilancia la proposta di Mariano D'Antonio: presentato un progetto di legge ad articolo unico per una riduzione del 20 dell'indennità mensile di consiglieri ed assessori regionali. Paolo Grassi