«Una telecamera tipo "Dome" Panasonic 960 costa di listino 3.360 euro più Iva. La messa in opera della stessa telecamera, compreso il colleggamento ad impianto esistente, costa 4.500 euro più Iva». Più o meno cinque righe, redatte dai funzionari della Sovrintendenza, per indicare la spesa di un «occhio elettronico ». La nota è contenuta in un dossier in cui vengono individuate le aree a rischio. Una «mappatura» del mondo dei musei fiorentini che individua nell'Area A «i musei situati fortemente a rischio dove l'installazione delle telecamere fornisce un indispensabile servizio per la tutela dell'ordine pubblico ». Un lungo elenco che mette all'inizio Palazzo Pitti, dove erano state individuate 5 telecamere, ma anche la Cappella Brancacci (una telecamera). Settantacinque, a pieno regime, dovrebbero essere gli «occhi elettronici » che tutelano i maggiori musei fiorentini. Il punto è che mancano i fondi. Di questo si è parlato molto all'interno della Commissione per la tutela dei beni artistici, che raggruppa tra l'altro ufficiali dei carabinieri e funzionari di polizia. Eppure in questo elenco manca proprio la Loggia dei Lanzi. Sarebbe bastata una telecamera per prevenire, da un lato, e «inchiodare », dall'altro, qualsiasi persona che avesse commesso un danno alle statue che si trovano a due passi da Palazzo Vecchio. E invece nulla: nei trentatre luoghi artistici non compare il nome della Loggia dei Lanzi. Nei mesi scorsi si è provveduto a installare telecamere di fronte alla fontana del Biancone, che hanno permesso l'individuazione dei vandali che staccarono un braccio alla statura. E in questi giorni è pronto l'arrivo di una ventina di telecamere, installate dal Comune di Firenze, all'interno di alcuni musei «infilati» nell'Area A (ad alto rischio) indicati dalla Soprintendenza. Con tutta probabilità il problema della mancanza di sicurezza, durante la notte, all'interno della Loggia dei Lanzi sarà affrontato con decisione dal Comitato che è stato istituito in Prefettura. Probabilmente saranno affrontati alcuni punti ben precisi: si dovrà stabilire quale sia, eventualmente, il «fabbisogno delle telecamere per assicurare la copertura totale» della sicurezza; quale sia il «personale preposto all'osserbazione»; se vi sia un «gruppo elettrogeno a supporto dei sistema di sicurezza», ma anche quale sia la «periodicità della manutenzione ». Dati che andranno poi a confluire nella «mappatura» delle aree. La Loggia dei Lanzi è un luogo che, soprattutto di notte, quando soprattutto mancano i carabinieri della Stazione mobile, può diventare facile «preda» di vandali. Ed è dunque un luogo che, sostengono gli specialisti del settore, deve essere messo in sicurezza. Con poche migliaia di euro il danneggiamento, probabilmente, non sarebbe successo o quanto meno oggi si saprebbe chi è stato. E non è poco. Simone Innocenti
FIRENZE - Una telecamera? Costa appena 4.500 euro
La Sovrintendenza ha individuato 73 telecamere per la tutela dei musei fiorentini, ma mancano i fondi per la loro installazione. La Loggia dei Lanzi, un luogo a rischio, non è stata inclusa nell'elenco. La Commissione per la tutela dei beni artistici ha parlato di mancanza di fondi, ma il Comune di Firenze sta installando telecamere in alcuni musei infilati nell'Area A. Il Comitato istituito in Prefettura dovrà affrontare la questione della sicurezza della Loggia dei Lanzi, che è un luogo a rischio di vandali. La mappatura delle aree a rischio indica che la Loggia dei Lanzi dovrebbe avere una telecamera per prevenire e inchiodare eventuali danni alle statue.
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