La missione Il supermanager del ministro per i beni culturali in viaggio negli Emirati Arabi Decolla l'ipotesi di esportare il marchio degli Uffizi all'estero, in primo luogo negli Emirati Arabi. A ribadire il suo appoggio al progetto è stato Mario Resca, consigliere del ministro per i Beni culturali Sandro Bondi, il «supermanager » chiamato a valorizzare la cultura italiana. Ieri Resca è intervenuto a Palazzo Vecchio al workshop organizzato da Confcommercio, e ha confermato che a breve inizierà un tour per cercare accordi culturali. La proposta di portare all'estero il «marchio» Uffizi è emersa nel corso della recente visita del presidente della Regione Toscana Claudio Martini ad Abu Dhabi. Il governatore, in quella occasione, aveva definito «non impossibile» l'idea che accanto al Louvre e al Guggenheim potessero sorgere anche gli «Uffizi Abu Dhabi». «I contatti sono già in corso con Abu Dhabi, Dubai e il Qatar - ha detto Resca e c'è in programma una mia visita, proprio a partire dal Qatar, entro i prossimi dieci giorni. Certo ha riconosciuto - non siamo i primi: la Francia si è già mossa con il Louvre e so che anche gli inglesi sono in giro per il mondo per valorizzare la propria cultura». Però, ha rilevato, «tutti i musei del mondo sono alla ricerca di fondi e il turismo culturale continua a crescere, anche se in Italia lo scorso anno è stato un po' in calo. Dunque l'interesse per la cultura c'è e bisogna che l'Italia rilanci la sua capacità di attrarre il turismo culturale che porta ricchezza». «Portare, come fa la Francia, il Louvre a Dubai - ha detto Resca vuol dire portare là l'economia, la cultura, le aziende del Paese e infatti stanno cercando di farlo anche in Cina o in Giappone. L'obiettivo deve essere, pur mantenendo la sacralità della nostra cultura, di trovare nuove forme perché l'immenso patrimonio culturale che ci è stato tramandato non deluda le attese di chi viene o di chi verrà a visitarlo, persone che cercano qualità, accoglienza, servizi, un buon rapporto qualità-prezzo». A questo proposito, Resca ha tracciato l'esempio dell'egittologia. «In Europa ci sono tantissimi musei dedicati all'Egitto, cosa che crea un eccezionale flusso di ritorno in quel Paese, che ha la sua maggiore attrattiva proprio nel passato. Invece ogni anno lasciano l'Italia per esposizioni temporanee 12 mila opere, ma i ritorni sono molto esigui. Questo lo dobbiamo evitare». Resca ha anche invitato il sistema culturale italiano a «rimettere al centro dell'attenzione» il visitatore. «Io - ha raccontato - giro spesso nei musei, senza farmi annunciare, per pormi dal punto di vista del visitatore. Purtroppo trovo spesso orari non adatti, segnaletica scarsa, disegni sui muri che vengono chiamati graffiti ma che in realtà sono scarabocchi. E infatti dico che, per prima cosa, l'Italia deve essere più pulita». Alberto Ferrarese
Resca: entro dieci giorni ad Abu-Dhabi, per gli Uffizi
Il ministro per i beni culturali ha espresso interesse a esportare il marchio degli Uffizi all'estero, in particolare negli Emirati Arabi. Il supermanager Mario Resca, consigliere del ministro, ha confermato che inizierà un tour per cercare accordi culturali. La proposta è stata avanzata durante la visita del presidente della Regione Toscana Claudio Martini ad Abu Dhabi, dove il governatore aveva definito non impossibile l'idea di creare un museo degli Uffizi a Dubai. I contatti sono già in corso con Abu Dhabi, Dubai e il Qatar. Resca ha sottolineato l'importanza di valorizzare la cultura italiana e di attrarre il turismo culturale, che potrebbe portare ricchezza all'Italia.
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