La soprintendente Acidini: larcivescovo ha fatto questa richiesta, ora deve decidere il ministero La Curia: "A Orsanmichele solo musica sacra" Toscana classica: "Per noi sarebbe la fine" Altri ostacoli ai concerti in Orsanmichele. «La Curia esige che vi venga eseguita solo musica sacra o religiosa», lo rivela Cristina Acidini, soprintendente del Polo museale fiorentino. Dunque non più sinfonie di Mozart, di Beethoven o qualsiasi altro pezzo che non sia nato per sonorizzare messe e devozioni cristiane. Una richiesta che monsignor Betori vorrebbe veder inserita nella convenzione tra ministero e Chiesa cittadina cui sta lavorando da sei mesi un pool di legali. Il documento dovrebbe mettere fine alle liti tra il sacerdote della chiesa e le undici associazioni musicali che vi organizzano concerti, federate sotto letichetta «Toscana classica» (tra le quali Orchestra da camera fiorentina, Homme Armé, Nuovi eventi musicali, Accademia San Felice, Solisti fiorentini, Ensemble Nuovo Contrappunto), trovando un punto dincontro tra le esigenze liturgiche e quelle museali e artistiche. Equilibrio evidentemente difficile da raggiungere per uno spazio che è, sì, aperto al culto, ma di proprietà dello Stato. Le associazioni musicali temono di dover rinunciare dal 2010 a un luogo cruciale per la loro attività, e dunque premono su Betori perché faccia marcia indietro. Anche se ancora nessun pronunciamento ufficiale del vescovo è stato reso noto. Dalla Curia, anzi, no comment sulla questione. «La Curia sembrerebbe voler interpretare in modo rigido la discrezionalità affidatale dalla Cei in materia; perché non solo pianta paletti vincolanti riguardo al repertorio da suonare, ma chiede pure che in Orsanmichele vengano organizzate manifestazioni esclusivamente a ingresso libero», spiega Antonio Godoli, direttore di Orsanmichele. «Se queste norme venissero accettate ci porterebbero alla morte», lamenta Riccardo Sandiford, portavoce delle undici associazioni di musicisti. Che perciò ha scritto a Betori esprimendo rammarico «in quanto musicista cattolico, per una scelta che mette a rischio sia limmagine culturale di Firenze, sia centinaia di posti di lavoro». Posizione ripetuta anche ieri mattina nel corso di unaudizione in commissione Cultura a Palazzo Vecchio. Durante la quale ha aggiunto: «Per quanto ci riguarda, ci opporremo con tutte le nostre forze alla stipula della convenzione. Peraltro non obbligatoria; e comunque più necessaria alla Curia che alla stato». Adesso, però, sta al ministro Bondi prendere posizione. Molti temono che il suo braccio destro Giuseppe Villa sia orientato a soddisfare la Curia. Comunque Dario Nardella, presidente della commissione Cultura, si dichiara pronto a mettere in votazione entro poche ore una mozione a favore dei concerti in Orsanmichele. E spera riceva consensi bipartisan, poiché «mettere al bando la musica darte in questa chiesa, costituirebbe un pesante precedente a livello nazionale».