FIRENZE»Verso un gemellaggio tra "Gli amici degli Uffìzi" e "Gli amici del Louvre". Il progetto, che mira a far decollare anche l'associazione italiana ai livelli di quella francese, è in fase di elaborazione e dovrebbe andare in porto nel corso del 2004. «Pensiamo a un accordo per dare vita insieme a una serie di eventi, come mostre e conferenze, e cercare formule per i soci come la possibilità di biglietti e visite gratuite» dice il presidente degli "Amici degli Uffizi" Vittoria Colonna Rimbotti. Nata nel maggio 1993 come associazione onlus per supportare le iniziative di restauro del museo fiorentino successive all'attentato di Via dei Georgofili, l'associazione "Amici degli Uffizi" ha festeggiato il suo decimo anno di età raggiungendo gli 800 iscritti. «Rispetto ad altre realtà simili siamo ancora pochi aggiunge Colonna Rimbotti . Per il Louvre a esempio si contano ben 50mila membri. L'associazionismo legato a una istituzione artistica e culturale è meno sviluppato nel nostro Paese. Forse perché i musei sono percepiti dagli italiani come qualcosa al di fuori della vita di tutti i giorni, ma anche perché non esiste un sistema di defiscalizzazione sulle donazioni come negli Stati Uniti». Tra gli associati degli «Amici degli Uffizi" ci sono cittadini privati o istituzioni, come Fondiaria, che fin dalla nascita ha sponsorizzato eventi e acquisti di quadri, offrendo ancora oggi gratuitamente il servizio di segreteria; l'Ente Cassa di risparmio di Firenze e il gruppo editoriale Bonechi. Le acquisizioni artistiche che hanno arricchito il patrimonio della Galleria rese possibili dall'associazione sono state molte, tra cui un importante dipinto del Pannini, un disegno di Henry Moore, un autoritratto di Michelangelo Pistoletto, l'allegoria della Fortuna di Giovanni Larciani, la grande pala di Bernardino Poccetti.